Citta' del Vaticano, 13 dic. (Adnkronos) - Prosegue la battaglia per l'ordinazione delle donne vescovo all'interno della Chiesa d'Inghilterra, una nuova legislazione, infatti, sara' preparata a maggio 2013, per essere portata al Sinodo generale della Chiesa anglicana il prossimo luglio. Questa la via di uscita che i vescovi anglicani hanno trovato per venire fuori dalla situazione di stallo generata dal 'no' detto dalla Camera dei laici del Sinodo (una delle tre che compone l'organo che governa la Chiesa di Stato inglese) lo scorso novembre. Tuttavia sia la Camera dei vescovi che quella del clero avevano approvato la misura e la maggioranza delle diocesi (42 su 44) si era pronunciata nello stesso senso. La proposta per passare aveva bisogno della maggioranza dei due terzi in tutte e tre le Camere che compongono la Chiesa inglese, in quella dei laici, tuttavia, l'ordinazione delle donne vescovo pur ottenendo una larga maggioranza, non riusciva a raggiungere la fatidica soglia. Un ruolo importante nel respingimento della proposta e' stato svolto dalla componente anglocattolica che non vuole allontanarsi ancora da Roma, e degli evangelici, che non ritengono che una donna possa avere leadership nella Chiesa, preoccupati che alle parrocchie contrarie non sarebbero state assicurate le garanzie promesse e la possibilita' di ricorrere a un vescovo uomo. La mancata approvazione della riforma, dopo dieci anni di dibattito, e' stata criticato con durezza dal primo ministro David Cameron e dall'arcivescovo uscente di Canterbury, Rowan Williams, che hanno invitato la Chiesa a trovare formule che evitino di far ripartire da zero il processo legislativo che richiederebbe almeno altri 5 anni di lavoro. Per questo i vescovi anglicani hanno proposto che "un gruppo di lavoro, composto da membri di tutte e tre le camere del Sinodo, vescovi, pastori e laici e scelto dai due arcivescovi di Canterbury e di York, organizzi discussioni con un'ampia gamma di persone con diverse opinioni nella settimana del 4 febbraio quando il Sinodo avrebbe dovuto incontrarsi".(segue)