Ankara, 12 giu. - (Adnkronos/Aki) - La lingua curda sara' una materia facoltativa nelle scuole turche. Lo ha annunciato il premier Recep Tayyip Erdogan, parlando di un "passo storico". Nel corso di una riunione del suo partito, Giustizia e Sviluppo (Akp), il premier ha confermato le anticipazioni del suo vice, Besir Atalay, che aveva annunciato una riforma scolastica che introduce la possibilita' di insegnamenti nella lingua madre di studenti appartenenti alle minoranze. I corsi in curdo, ha chiarito Erdogan, potranno essere attivati se un numero minimo di studenti li richiederanno. L'introduzione nelle scuole della lingua curda - al momento vietata anche nelle universita', nelle istituzioni e negli uffici pubblici - e' l'ultimo passo nel quadro della strategia con cui il governo di Ankara sta cercando di risolvere la questione curda, riconoscendo maggiori diritti alla minoranza che vive soprattutto nel sud-est della Turchia. Nei giorni scorsi, il governo si e' anche riunito con il principale partito di opposizione, il Partito Repubblicano Popolare (Chp) per cercare una soluzione concordata alla questione curda. La strategia politica dell'esecutivo di Erdogan non ferma tuttavia quella militare. Nelle aree al confine con l'Iraq si ripetono senza sosta le operazioni contro i covi dei separatisti curdi del Pkk. La Turchia e' anche autorizzata a condurre raid aerei in territorio iracheno, nelle aree montuose dove il Pkk ha le sue basi. La strategia del gruppo separatista si basa soprattutto sull'uso di mine, che fanno decine di vittime tra civili e militari. Negli ultimi mesi il Pkk ha anche cominciato a eseguire rapimenti.