Roma, 17 set. - (Adnkronos) - La situazione della societa' greca "e' arrivata al limite". A lanciare l'allarme e' il presidente greco Karolos Papoulias, che ha tracciato un quadro delle difficolta' economiche e finanziarie del suo Paese nelle dichiarazioni al termine del suo incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "La Grecia -ha spiegato- sta cercando di ridurre drasticamente il deficit finanziario con un pesante costo economico e sociale. L'economia sta cadendo in un circolo vizioso di recessione, la disoccupazione ha ragiunto la percentuale inaccettabile del 25% mentre la disoccupazione giovanile e' alla percentuale da incubo del 54%. E' chiaro che non possiamo andare avanti cosi'. La societa' greca e' arrivata ai limiti. E' di vitale necessita' un risanamento finanziario, ma deve essere collegato ad una attiva politica di sviluppo". "E' sempre piu' chiaro -ha voluto anche sottolineare il presidente ellenico- che la crisi dell'eurozona non e' solo il risultato di una cattiva gestione finanziaria. Gli squilibri finanziari nella periferia europea hanno certo peculiarita' indigene, ma la causa fondamentale della crisi e' sistemica. Dimostrazione ne e' il fatto che sono colpiti anche paesi senza problemi finanziari". Papoulias ha salutato la recente decisione della Bce sull'acquisto di titoli di Stato come "un passo positivo", ma ha aggiunto che si limita ad "attenuare il problema senza risolverlo". "Il problema dell'eurozona -ha dichiarato- e' anzitutto politico e richiede una soluzione politica. Occore ridiscutere la stessa architettura dell'eurozona", per superare il fatto "che c'e' un'unione monetaria senza pero' un'unione finanziaria e politica".