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Londra, il voto travolge

il governo di Brown
di Dario Mazzocchi sabato 6 giugno 2009

2' di lettura

Il Primo ministro britannico Gordon Brown è appeso ad un filo: i primi risultati delle elezioni amministrative che si sono tenute in Gran Bretagna in concomitanza con quelle Europee, hanno sentenziato che il partito laburista ha perso 200 seggi, mentre l’opposizione dei Conservatori ne ha conquistati 194. "Ripuliremo la politica" - Ma è all’interno del governo che ormai Brown gioca le sue ultime corte dopo la lunga fila di ministri che si sono ritirati. “Porterò a termine il mio lavoro, non avrò esitazione e non me ne andrò”, ha detto il Primo ministro. Lo scandalo sui rimborsi spese ha profondamente colpito la maggioranza di governo. E così il Primo ministro ha lanciato l’ultimo appello: “Ripuliremo la politica”. E ancora: “Se non fossi convinto di essere la persona migliore per guidare la Gran Bretagna non sarei qui. Ho la convinzione di portare avanti questo Paese in difficili condizioni economiche ed è quello che sto facendo. Credo - ha proseguito - che il dovere verso il Paese sia più forte che verso se stessi o il partito”. Nuove dimissioni - Nel frattempo al numero 10 di Downing Street è arrivata la lettera di dimissioni di Caroline Flint, ex segretario per gli Affari comunitari, che ha manifestato apertamente il dissenso dall’operato dell’esecutivo e del suo capo. È solo l’ultimo capitolo della saga conclusiva di Brown, che nel frattempo programma un nuovo governo. Un rimpasto vero e proprio. Rimpasto nel governo - Sono stati confermati nel loro incarico Alistair Darling alle Finanze, Peter Mandelson al Commercio, con competenze allargate, e David Miliband agli Esteri. Resta al suo posto anche Jack Straw, alla Giustizia. Numerose però le facce nuove. AlanJohnson, ex ministro della Sanità è il nuovo ministro dell'Interno al posto di Jacqui Smith, che ha gettato la spugna per i film hard visti dal marito e pagati con i rimborsi. Bob Ainsworth assume l'incarico della Difesa al posto del dimissionario John Hutton, un fedelissimo dell'ex premier Tony Blair. Yvette Cooper è la nuova segretaria del Lavoro e delle pensioni, per rimpiazzare James Purnell, che ha abbandonato il governo accusando platealmente Brown di portare il paese alla rovina. John Denham è il nuovo ministro delle Collettività locali per colmare il vuoto lasciato dalle dimissioni di Hazel Blears.

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