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Aeroporto chiuso a Phuket

100 italiani bloccati a terra
di Albina Perri sabato 30 agosto 2008

1' di lettura

L’aeroporto internazionale di Phuket, nel sud della Thailandia, è stato chiuso dalle autorità a causa delle manifestazioni e delle proteste contro il governo. Così sono oltre 15.000 i passeggeri rimasti a terra e tra loro ci sono anche un centinaio di italiani. Lo scalo era già stato chiuso temporaneamente ieri, dopo che migliaia di manifestanti avevano bloccato gli accessi e invaso le piste come gesto di solidarietà agli oppositori che da martedì occupano le sedi del governo di Bangkok. La Farnesina ha consultato i tour operator e le associazioni di categoria: “Gli italiani non sono più di cento”, fanno sapere dal ministero degli Esteri e hanno assicurato che il console onorario d’Italia sta fornendo assistenza ai connazionali. “Si tratta di una situazione di grave disagio, ma non si ha notizia di rischi per la loro incolumità”. L’ambasciata “sta facendo tutto il possibile” per chi deve recarsi a Bangkok, garantendo l’organizzazione di mezzi di trasporto alternativi, come pullman e auto. Finora i voli annullati sono oltre 100, dei quali 25 internazionali. L’aeroporto più vicino, quello di Krabi, non dovrebbe riaprire prima di domani, secondo quanto reso noto dalla società che gestisce gli aeroporti thailandesi.

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