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La svolta: se il marito mena,

l'islamica può difendersi
di Albina Perri venerdì 24 ottobre 2008

1' di lettura

Se il marito ti picchia puoi anche non stare lì a prenderle. E' la svolta, nel clero saudita. La donna da oggi ha il diritto alla legittima difesa. Lo ha detto un noto Imam saudita, Abdel Muhsin al-Abikan, membro del consiglio consultivo del regno: «La moglie può reagire e picchiare il marito che l'ha colpita per legittima difesa». Secondo quanto riporta il giornale saudita 'al-Shams', per l'Imam «la donna è da considerarsi come qualsiasi altra persona nel momento in cui viene picchiata e quindi ha il diritto di chiedere aiuto sia con la parola sia difendendosi». Per l'Imam però la risposta della donna che subisce violenza deve essere correlata alla gravità delle percosse subite e non deve quindi essere più violenta di quella dell'aggressore. Al-Abikani considera anche lecito per la donna che subisce violenza lasciare il tetto coniugale. La fatwa arriva solo qualche giorno dopo quella del collega di al-Abikan, Sheikh Mohammed al Habdan, che i primi di ottobre ha invitato i pii mariti a fare pressione sulle loro mogli per utilizzare un niqab con una sola fessura e, possibilmente, piccola, per evitare di turbare gli altri uomini, con gli occhi truccati. In fondo, guardare da un solo occhio è sufficiente per non inciampare.

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