Le istituzioni cinesi stanno cercando di contenerla, ma la paura per il latte contaminato con la melanina si fa strada a Pechino e dintorni. Secondo le autorità sanitarie locali, nella seconda metà di settembre sono stati esaminati negli ospedali 256.163 bambini, nati a partire dal 2006 e nutriti con il latte in polvere. In particolare, sarebbero 130.000 i piccoli nutriti con i prodotti della Sanlu, la società al centro dello scandalo. Una fobia che si allarga a macchia d’olio e va al di là dei confini cinesi. Non solo nella vicina Taiwan, ma anche oltre oceano. La melanina, infatti, è stata rinvenuta anche nello stato americano del Connecticut, dove vengono vendute le caramelle White Rabbit Creamy Candles, importate dal Paese orientale. La U.S Food and Drug Administration aveva avvertito i consumatori di non mangiarle una settimana fa e chiesto ai rivenditori di toglierle dagli scaffali. In Gran Bretagna sono venuti alla luce dei biscotti che contengono la sostanza incriminata, seppure in bassi libelli. Si tratta di prodotti del marchio Koala, realizzati dalla Lotte China Foods. Co.. La stessa cosa è accaduto in Belgio, con altre caramelle considerate contaminate che sono state immediatamente ritirate dal mercato. Anche l’Italia ha visto i Nas in azione a Firenze: oltre 30.100 confezioni di prodotti alimentari provenienti da importazioni clandestine sono state sequestrate. Tutta la merce era detenuta in diversi depositi in Toscana e Lombardia.