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Storia della piccola Emma

Sopravvive grazie al solletico
di redazione sport venerdì 8 agosto 2008

2' di lettura

Un solletico salva la vita. E’ l’insolita storia che ha per protagonista una bambina inglese venuta al mondo prematura un anno e che al momento della nascita pesava soltanto 500 grammi di peso, così piccola da stare nel palmo della mano dei genitori. I suoi polmoni smettevano spesso di funzionare, provocando crisi respiratorie che si ripetevano drammaticamente anche dodici volte al giorno. Sembrava destinata ad una lenta agonia ed invece Emma Young, questo il nome della bambina, oggi vive tranquilla, dopo che le infermiere e la madre avevano scoperto che solleticando i suoi muscoli dei piedi la bimba tornava a respirare. Una terapia senza dubbio insolita, ma dagli esiti miracolosi: la piccola Emma oggi ha raggiunto peso e altezza media ai suoi coetanei. “Mia figlia è viva grazie al solletico”, racconta la madre, Angela Young, 29  anni, sulle pagine del Daily Mail, “è un vero miracolo averla con  noi. Quando è nata entrava nel palmo di una mano. La sua  testa era piccola come una prugna, e la sua pelle era così sottile che riuscivamo a scorgere ogni venatura. Io e mio marito la guardavamo dal vetro della sala di terapia intensiva e speravamo che riuscisse a  sopravvivere”. Dopo essere nata, Emma subisce un intervento al cuore che le salva la vita, ma i problemi di respirazione fanno temere il peggio a medici e famigliari. A questo punto, ecco che quasi per caso ha effetto il solletico ai piedi. “La prima volta”, continua la madre, “il suo minuscolo viso è diventato improvvisamente bianco cadaverico. A quel punto ho capito che aveva smesso di respirare e che la stavo perdendo”. Provvidenziale l’intervento di una infermiera che ha iniziato a solleticare i piedi della neonata grandi nemmeno come un francobollo. “Mia figlia ha ripreso colore mentre il suo petto è tornato ad andare su e giù, segno che la respirazione era ripresa e che il pericolo era scampato. “Gli  infermieri a quel punto ci hanno spiegato che Emma era nata così prematura che il suo organismo non era  in grado di respirare correttamente”. E infatti i problemi sono  proseguiti per ben 15 settimane, anche se, col passare dei giorni, le  crisi respiratorie sono numericamente diminuite. Ma i genitori della  piccola, Angela e suo marito Andrew, erano lì a vegliare sulla  loro bambina, pronti a solleticarle i piedi per riportarla in vita. Sarà forse anche per questo motivo che Emma oggi è dotata di gran senso dell’umorismo, come racconta sempre la mamma: “Per noi non c’è suono più dolce del suo ridacchiare”.

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