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Ucraina, la guerra in diretta. Erdogan ha deciso: Finlandia e Svezia nella Nato, cosa cambia (da subito)

Siamo al 125esimo giorno di guerra in Ucraina e Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, minaccia la terza guerra mondiale: "Per noi la Crimea fa parte della Russia, e questo per sempre. Qualsiasi tentativo di invadere la Crimea equivarrebbe a una dichiarazione di guerra contro il nostro paese. Se uno stato membro della Nato facesse una mossa simile, porterebbe a un conflitto contro l'intera Alleanza del Nord Atlantico, alla terza guerra mondiale, a un totale disastro", ha detto. Intanto sale a 18 il bilancio delle vittime al centro commerciale di Kremenchuk.

 

Ore 22.27 Zelensky all’Onu: inviare commissione di inchiesta a Kremenchuk
Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha suggerito all’Onu di inviare una commissione d’inchiesta a Kremenchuk per indagare sugli attacchi missilistici contro i civili. Lo ha detto partecipando in video conferenza alla riunione del Consiglio di Sicurezza sull’Ucraina. Il leader ha chiesto anche un minuto di silenzio per le vittime.

 

Ore 21.30 P. Chigi: il sì a Svezia e Finlandia, il vertice parte bene
"Finalizzato il Nuovo Concetto Strategico della Nato (con il sì della Turchia all’entrata di Svezia e Finlandia, ndr). Il vertice di domani parte bene". Lo fa sapere una nota di palazzo Chigi.

 

Ore 21.04 Via libera della Turchia per l’ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato
La Turchia ritira il veto per l’ingresso nella Nato di Svezia e Finlandia. I tre Paesi hanno firmato un memorandum d’intesa a Madrid. La firma è avvenuta alla presenza del segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, del presidente finlandese Sauli Niinisto e della premier svedese Margaret Andersson, al termine di una riunione durata quasi quattro ore.

 

Ore 20.14 La Lituania vara la legge che vieta l’importazione di gas russo
Il Parlamento lituano ha approvato una legge che vieta l’importazione di gas russo, un ulteriore passo in avanti verso l’indipendenza del Paese baltico nei confronti dell’energia russa. 

Ore 19.30 Sanchez: da Putin assalto frontale ai nostri valori
Il presidente russo, Vladimir Putin, con l’invasione dell’Ucraina ha commesso «una violazione del diritto internazionale» e «un attacco frontale ai nostri valori condivisi». Sono le parole del primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, in una dichiarazione congiunta con il presidente Biden

Ore 18:57 Nato, Johnson: difficile il sì della Turchia su Svezia-Finlandia
È "difficile" convincere la Turchia sull’ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato. Lo afferma il premier britannico dice Boris Johnson a Madrid per il vertice dell’Alleanza.

 

Ore 18.30 Usa annunciano nuove sanzioni contro Mosca, difesa e oro nel mirino
Il dipartimento del Tesoro Usa ha annunciato l'implementazione delle nuove sanzioni contro la Russia, decise dai leader del G7. Le ultime azioni, che prendono di mira l'industria militare e le importazioni di oro da Mosca,

 

Ore 17.26 L'ambasciatore Razov: "Imprese italiane non hanno lasciato il mercato russo"
"La maggior parte delle aziende italiane, nonostante le pressioni, nonostante le minacce di sanzioni secondarie, continua a lavorare sul mercato russo anche se ovviamente il clima turbolento nei confronti della Russia incide sul loro lavoro". Lo afferma l'ambasciatore russo Sergey Razov in un'intervista a Russia 24 di cui l'ambasciata ha pubblicato uno stralcio. "450-500 aziende italiane hanno lavorato per decenni qui. Molte di loro per ora si limitano a stare alla finestra, in attesa di sviluppi. Naturalmente ci aspettiamo che il business italiano, ragionevole e di buon senso, non abbia fretta di lasciare il mercato russo".

Ore 16.56 Cremlino: non è Draghi a decidere se Putin andrà al G20
Il presidente russo Vladimir Putin ha "ricevuto l'invito per il vertice del G20,«non è il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi a decidere sulla partecipazione di Putin al vertice". Lo ha detto il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, citato dalla Tass. Parlando in conferenza stampa al termine del vertice G7 in Germania, Draghi ha affermato che il presidente indonesiano Widodo ha escluso la partecipazione in presenza di Putin al summit G20. "E' stato categorico: non verrà. In presenza non ci sarà. Non so quel che può succedere, forse un intervento da remoto. Vedremo", ha dichiarato Draghi.

Ore 16.00 Lavrov: più armi più si allung l'agonia
"Più a lungo l'Occidente invia armi all'Ucraina e più a lungo durerà l'agonia del suo regime nazista". Così il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, in una conferenza stampa ad Ashgabat. "Una tale linea che l'Occidente ha preso è assolutamente controproducente e dannosa. Più l'Ucraina viene pompata di armi, più a lungo durerà questo conflitto, più a lungo durerà l'agonia del regime nazista, che è sostenuto dalle capitali occidentali", ha aggiunto. In precedenza, l'emittente televisiva statunitense Cnn aveva riferito che gli Usa annunceranno a breve l'intenzione di trasferire i sistemi di difesa missilistica a medio e lungo raggio alle truppe ucraine.

Ore 15.50 Scholz: "Nel breve termine il gas è necessario"
"Bisogna rendersi conto che il futuro non è nel gas, ma nel breve termine il gas sarà necessario". Così il cancelliere tedesco Olaf Scholz, in conferenza stampa al termine del G7 di Elmau, in Baviera. "Nella fase di transizione ci sono investimenti che dovranno essere supportati", ha aggiunto.

Ore 15.39 Stoltenberg: Cina diffonde falsità
"La Nato è delusa" per il fatto che la Cina "non ha condannato apertamente l'attacco della Russia in Ucraina". Così il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg intervenendo al summit dell'Alleanza a Madrid. "Siamo delusi perché Pechino non riesce a condannare l'attacco russo in Ucraina", ha aggiunto Stoltenberg, rimarcando come piuttosto tra i due Paesi si è registrato un avvicinamento.

Ore 15.01 Ucraina: oligarca russo Deripaska, "guerra errore colossale"
Oleg Deripaska, considerato uno degli oligarchi russi più vicini a Vladimir Putin, ha definito il conflitto in Ucraina un "errore colossale". "E' nell'interesse della Russia distruggere l'Ucraina? Certo che no, sarebbe un errore colossale", ha detto in una insolita conferenza stampa a Mosca. 

Ore 14.30 Draghi: "G7 un successo, sosterremo l'Ucraina il tempo necessario"
Il G7 in Germania è stato "veramente un successo, ha riaffermato piena e grande coesione, grande unità di vedute in particolare per quanto riguarda la guerra in Ucraina". Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine del summit ad Elmau. Il G7, ha aggiunto il premier "è pronto a sostenere l'Ucraina per tutto il tempo necessario", proseguendo sulla strada delle sanzioni, "essenziale per portare la Russia al tavolo dei negoziati". "La pace - ha ribadito Draghi - dovrà essere quella che vuole l'Ucraina ma, come ha detto il presidente Biden" dobbiamo "essere pronti a cogliere spazi negoziali se dovessero presentarsi". C'e' "preoccupazione" per "il costante progresso" nelle ultime due settimane delle forze russe sul terreno in Ucraina. Ma ciò "non significa che non continuerà il nostro sostegno a Kiev". Poi, sulla crisi del grano: "Il segretario generale dell'Onu ha detto che siamo ormai vicino al momento della verità per capire se la Russia vorrà sottoscrivere un accordo che permetterà al grano di uscire dai porti". "La situazione - ha aggiunto - va sbloccata in tempi rapidi".

Ore 14.00 Nato: Casa Bianca, colloquio telefonico Biden-Erdogan
Il presidente Usa Joe Biden ha avuto un colloquio telefonico con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Ne dà notizia la Casa Bianca in una nota. Biden ha affermato di essere impaziente di vedere Erdogan al Vertice Nato di Madrid, dove i leader discuteranno delle conseguenze dell'invasione russa dell'Ucraina sulla sicurezza transatlantica e di altre minacce all'Alleanza, come il terrorismo, e prenderanno decisioni storiche per rafforzare la difesa e la sicurezza collettiva della Nato.

Ore 13.32 Stoltenberg: vertice Nato Madrid segna cambiamento epocale
"Il vertice di Madrid è fondamentale e segnerà un cambiamento epocale dando vita a un nuovo concetto strategico in questo mondo meno prevedibile": così il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in una dichiarazione congiunta con il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez. Stoltenberg ha aggiunto che nel vertice di Madrid si raggiungerà "un accordo su un pacchetto di aiuti completo per l’Ucraina e l’auspicio è che ci siano progressi nel dossier di adesione di Svezia e Finlandia", ha concluso.

Ore 13.20 G7: si valuta stop petrolio russo
"Per quanto riguarda il petrolio, prenderemo in considerazione una serie di approcci, comprese le opzioni per un possibile divieto completo di tutti i servizi che consentano il trasporto marittimo russo di petrolio greggio e altri prodotti petroliferi a livello globale, a meno che il petrolio non venga acquistato a un prezzo pari o inferiore" a un tetto "da concordare in consultazione con i partner internazionali. Questo è quanto recita la dichiarazione finale del G7 di Elmau in Germania.

Ore 13.08 G7, Cina prema su Mosca per fermare la guerra
Il G7 invita ufficialmente la Cina a "fare pressione sulla Russia affinché cessi la sua aggressione militare e ritiri immediatamente e incondizionatamente le sue truppe" dall'Ucraina. Questo è quanto si legge nella bozza del comunicato finale del vertice di Elmau in cui si ribadisce la necessità di "cooperare" con Pechino "sulle sfide globali, come il clima, la biodiversità e altri importanti temi multilaterali", conclude la bozza.

Ore 12.44 Macron: Russia non deve vincere
"La Russia non può e non deve vincere" in Ucraina": lo ribadisce il presidente francese Emmanuel Macron al termine del G7 in Germania. "Il nostro sostegno all’Ucraina e le nostre sanzioni contro la Russia resteranno per tutto il tempo necessario e con l’intensità necessaria durante i prossimi mesi", ha concluso Macron.

Ore 12.22 Cremlino, la pace anche oggi se i nazionalisti ucraini si arrendono
La guerra in Ucraina può finire "prima della fine della giornata odierna" se Kiev ordina alle sue "unità nazionaliste di deporre le armi". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dopo che ieri il presidente Volodymyr Zelensky aveva auspicato una cessazione delle ostilita' prima della fine di quest'anno. Lo riporta la Tass. 

Ore 11.42 G7, fonti Ue: accordo per studiare price cap
Il G7 ha raggiunto un accordo per studiare un "price cap" per l’energia russa: a confermarlo fonti europee, che spiegano come il vertice dei 7 grandi ha accolto la proposta del governo italiano. L’obiettivo è limitare gli introiti che Mosca utilizza per finanziare la guerra in Ucraina.

Ore 11.36 Cina, Nato crea "nemici immaginari e scontri sul campo"
"La Nato, come prodotto della Guerra Fredda e della più grande alleanza militare del mondo, ha aderito a lungo a concetti di sicurezza obsoleti ed è diventata da tempo uno strumento per i singoli Paesi per mantenere l’egemonia". Questo il minaccioso commento del portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian, alla vigilia del summit di Madrid dell’Alleanza che definirà le nuove priorità. Lijian ha aggiunto che "il cosiddetto nuovo documento strategico della Nato non è altro che vecchio vino in bottiglia nuova. In sostanza non cambia la mentalità della Guerra Fredda di creare nemici immaginari e impegnarsi in scontri sul campo", ha concluso.

Ore 11.06 Russia sanziona moglie e figlia di Joe Biden
Mosca ha imposto sanzioni che comprendono il divieto di ingresso sul suo territorio alla moglie Jill e alla figlia Ashley del presidente americano Joe Biden e altre 23 persone. La motivazione è la loro "linea russofobica": l'annuncio è stato dato dal ministero degli Esteri, rilanciato dalla Tass.

Ore 10.49 Mosca: a Kremenchuk colpito deposito munizioni
L'attacco missilistico russo della vigilia a Kremenchuk "ha colpito un deposito di munizioni e l'esplosione ha innescato un incendio nel centro commerciale in disuso". Questa la versione ufficiale diffusa dal ministero della Difesa russo, in seguito alla distruzione del centro commerciale che ha provocato almeno 18 vittime e l'indignazione generale. Versione che lascia più di un dubbio.

Ore 10.22 Fonti della Casa Bianca dubbiose sulla "vittoria" dell'Ucraina
Alcuni funzionari della Casa Bianca hanno confidato alla Cnn i loro dubbi sulla possibilità che l'Ucraina possa recuperare il Donbass e la Crimea e anche il territorio conquistato dall'armata russa. I consiglieri di Joe Biden stanno quindi discutendo sulla opportunità che Volodymyr Zelensky "moderi le sue aspettative su quello che le forze ucraine possono realisticamente ottenere", anche accettando di perdere una parte del suo territorio. Peraltro le forze ucraine stanno subendo forti perdite, "fino a 100 soldati al giorno" oltre a equipaggiamento militare e munizioni "più velocemente di quanto l'Occidente sia in grado di fornire nuovi sistemi d'arma secondo gli standard Nato e provvedere all'addestramento". Per questi motivi, è "improbabile che l'Ucraina riuscirà a mettere insieme la forza necessaria per rivendicare tutto il territorio ceduto alla Russia durante i combattimenti, specialmente entro quest'anno", l'obiettivo temporale fissato ieri da Zelensky.

Ore 9,48 Moody's conferma default Russia su debito estero
Dopo la scadenza dell'ultimo 'periodo di grazia' l'agenzia Moody's ha comunicato ufficialmente il default della Russia sul suo debito estero, ricordando che Mosca non ha pagato gli interessi in scadenza su due titoli di stato. L'ultima insolvenza della Russia sul proprio debito estero si è verificata più di un secolo fa, quando non furono effettuati pagamenti ai creditori internazionali nel 1918 in seguito alla rivoluzione bolscevica. L'ultimo default sovrano di Mosca è stato nel 1998 a causa della crisi finanziaria causata dal calo dei prezzi del petrolio e dal crollo del rublo, ma in quel caso il default aveva colpito solo il debito interno. L'insolvenza dichiarata dall'agenzia di rating non è tuttavia dovuta alla mancanza di fondi - le casse della Russia sono piene per via dell'aumento dei prezzi dell'energia - ma piuttosto alle sanzioni occidentali imposte per l'invasione dell'Ucraina, che ha reso praticamente impossibile il pagamento dei debiti all'estero. Il fatto che i pagamenti di Mosca siano bloccati a causa delle sanzioni "non è un problema nostro", ha affermato ieri il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. 

Ore 9.12 Media, "Russia paga soldati attraverso Gazprombank non soggetta a sanzioni
I militari russi ricevono stipendi e pagamenti per "combattere" nella guerra in Ucraina attraverso la Gazprombank, che finora ha evitato le sanzioni occidentali. Lo afferma un'indagine dei giornalisti di "Schemes" (un progetto di Radio Liberty), che hanno identificato numerosi militari di varie unità militari della Federazione Russa che prendono parte alle ostilità in Ucraina e ricevono denaro attraverso l'istituto creditizio di Gazprom e hanno dimostrato la collaborazione sistematica dell'istituto finanziario, che non è sanzionato, con il Ministero della Difesa della Federazione Russa. La conferma di tali pagamenti è stata trovata, in particolare, sul social network "Vkontakte", dove le mogli dei militari russi discutono della tempestività dei pagamenti per l'"operazione speciale". Si è così scoperto che almeno una parte del pagamento degli stipendi passa attraverso Gazprombank, che è l'unica grande banca russa alla quale la Ue e gli Stati Uniti non hanno ancora imposto sanzioni. Fra i militari che ricevono pagamenti dalla banca c'è la 60a brigata di fanteria motorizzata separata delle forze di terra della Federazione Russa, che opera nell'area di Popasna, nella regione di Luhansk. L'esercito russo ha sequestrato il villaggio all'inizio di maggio, distruggendo la città e causando numerose vittime civili. 

Ore 08.56 Macron: bombardamento del centro commerciale orrore assoluto
"Il bombardamento di un centro commerciale a Kremenchuk da parte della Russia è un orrore assoluto. Condividiamo il dolore delle famiglie delle vittime. E la rabbia per una simile ignominia. Il popolo russo deve vedere la verità". Così il presidente francese Emmanuel Macron, con un messaggio postato sul suo account Twitter, che acclude le immagini del centro commerciale colpito ieri, lunedì 27 giugno, in fiamme e completamente avvolto dal fumo.

Ore 08.39 Zelensky: premeditato l’attacco al centro commerciale, atto terroristico
"L’attacco russo al centro commerciale di Kremenchuk è uno degli atti terroristici più temerari della storia europea. Una città tranquilla, un normale centro commerciale con al suo interno donne e bambini, civili. Prima dell’annuncio dell’allarme aereo c’erano circa mille persone". A sottolinearlo nel suo messaggio quotidiano ai concittadini, è stato il presidente ucraino Zelensky, sottolineando che fortunatamente la maggior parte dei presenti è riuscita a mettersi in salvo. Zelensky ha infine lamentato il fatto che diverse persone siano rimaste all’interno.

Ore 08.12 Mosca, armi da Usa a Ucraina aumentano rischi escalation
"Le continue consegne di armi da Washington a Kiev non fanno altro che inasprire la spirale del conflitto e aumentare la minaccia di un ulteriore aggravamento con conseguenze imprevedibili": così l’ambasciatore russo negli Usa Anatoly Antonov, secondo quanto riporta la Tass. "L’inondazione sconsiderata e senza risposta di armi in Ucraina non fa che stringere la spirale del conflitto e aumenta la minaccia di un’ulteriore escalation con conseguenze imprevedibili", ha sottolineato il canale Telegram dell’ambasciata russa. Il tutto pochi minuti dopo le minacce di Medvedev relative a una terza guerra mondiale nel caso in cui la Nato provasse a riprendersi la Crimea.

Ore 07.49 Intelligence Uk: missili da Russia e Bielorussia
"Mentre le forze ucraine continuano a consolidare le loro posizioni sulla parte alta della città di Lysychansk, dopo il ritiro da Sieverodonetsk", per l'intelligence della Difesa britannica nei giorni scorsi "la Russia ha lanciato ondate insolitamente intense di attacchi in tutta l'Ucraina utilizzando missili a lungo raggio". Questi attacchi, nei quali forse sono stati utilizzati missili AS-4 Kitchen di epoca sovietica e i più moderni AS-23a Kodiak, "sono stati lanciati sia dallo spazio aereo bielorusso che da quello russo". I missili, conclude l'analisi di Sua Maestà, "sono state progettate per colpire obiettivi di importanza strategica, ma la Russia continua a utilizzarle per ottenere vantaggi tattici".

Ore 7.21 Bilancio vittime centro commerciale a Kremenchuk sale a 18 morti
Sale a 18 morti il bilancio delle vittime del bombardamento che ha colpito un centro commerciale a Kremenchuk, ieri in Ucraina. Lo hanno annunciato le autorita' ucraine, mentre le operazioni di ricerca e salvataggio continuano ancora e i soccorritori cercano una quarantina di dispersi scavando nelle macerie. Delle 59 persone ferite, circa 25 sono ricoverate nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale della cittadina sul fiume Dnipro, nella regione della Poltava al centro del Paese.

Ore 6.55 Biden potrebbe rafforzare presenza truppe militari Usa in Polonia
In occasione del vertice Nato in programma a Madrid, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden potrebbe annunciare il rafforzamento della presenza di truppe statunitensi in Polonia e alcune modifiche agli schieramenti delle forze militari nelle repubbliche baltiche. Lo riferisce 'Nbc News' citando due funzionari di difesa, due ex funzionari dell'amministrazione e un funzionario europeo. La Casa Bianca non ha commentato l'indiscrezione.

Ore 6.28 Medvedev, terza guerra mondiale se Nato invade Crimea
"Per noi la Crimea fa parte della Russia, e questo per sempre. Qualsiasi tentativo di invadere la Crimea equivarrebbe a una dichiarazione di guerra contro il nostro paese. Se uno stato membro della Nato facesse una mossa simile, porterebbe a un conflitto contro l'intera Alleanza del Nord Atlantico, alla terza guerra mondiale, a un totale disastro". Lo ha detto vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev in una intervista ad Argumenty i Fakty riportata dalla Tass. "I nostri oppositori stanno aspettando che ci inchiniamo a loro o che la nostra economia crolli - ha aggiunto - Assicurano ai loro cittadini che le 'sanzioni infernali' contro la Russia stanno per portarla alla rovina. Devo deluderli: questo non accadrà. L'Occidente sottostima la Russia, come al solito, o più precisamente prova un pio desiderio".