Un testimone della tragedia del bar di Crans Montana, Jeoffroy D'Amecourt, ha raccontato alla RadioTelevisione Svizzera (Rts) di aver udito "una deflagrazione molto forte, verso le ore 1.30 della notte e non sembrava assolutamente provocata da un fuoco d'artificio, il rumore era davvero diverso". La vice sindaca di Ascona, Michela Ris, citata dai media svizzera, ha affermato, "conoscenti mi hanno detto che alcuni ragazzi sono usciti dal locale insanguinati, alcuni senza vestiti, e' stata una vera carneficina".
Ma un'altra testimonianza fornisce un'altra inquietante ipotesi suo quanto accaduto in Svizzera. Secondo il racconto di due giovani francesi alla tv all-news Bfm le fiamme che hanno devastato il bar di Crans-Montana in Svizzera nella notte di Capodanno sarebbero partite da candeline accese su bottiglie di champagne, che hanno appiccato il fuoco al soffitto in legno.
"Una delle candeline è stata avvicinata troppo al soffitto, che ha preso fuoco. Nel giro di poche decine di secondi tutto il soffitto era in fiamme. Era tutto in legno", hanno raccontato le due ragazze, Emma e Albane. Le indagini già partite cercheranno di spiegare questa immane tragedia costata la vita a decine di persone in questo avvio di anno che purtoppo si è aperto nel peggiore dei modi.