La cattura di Maduro, che in patria è stato spesso definito un “meme vivente", da parte di Donald Trump, che è sicuramente il capo di Stato che più ne fa uso sui social, non poteva che generare un profluvio di esilaranti, ma anche serissimi, se non inquietanti, meme. Si va da quelli postati dalla Casa Bianca, dallo stesso presidente americano e dal suo entourage, fino a quelli prodotti a vagonate dai comuni utenti di X, Instagram, Facebook, in particolare dai venezuelani che hanno provato sulla loro pelle gli effetti di 25 anni (tra Chavez e Maduro) di dittatura socialista. La Casa Bianca ha esordito con un’immagine in bianco e nero di Trump che incede con passo deciso e sguardo duro, e la scritta a caratteri cubitali FAFO.
Si tratta dell’acronimo dell’espressione gergale “fuck around and find out”, ovvero Maduro ha avuto ciò che si meritava. Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha utilizzato lo stesso acronimo in un altro video che mostra i bombaerdamenti e dice che il dittatore venezuelano “ha avuto la sua occasione, finché non gli è stata negata”. Ma migliore spiegazione dello stesso FAFO è stata prodotta con un video pubblicato su X dalla Casa Bianca, in cui al recente discorso di Maduro che grida rivolto a Trump “vienimi a prendere, ti aspetto a Miraflores. Non metterci troppo, vigliacco”, seguono le immagini dei bombardamenti, quelle del suo arresto e la conferenza stampa del segretario di Stato Rubio in cui dice "non scherzare quando questo presidente è in carica, perché non andrà a finire bene”. Il karma insomma, che diventa puntuale e spietato quando di mezzo c’è il tycoon: “Don’t play games with president Trump” ha scritto il Dipartimento di Stato su una foto in bianco e nero della conferenza stampa presidenziale. Il tycoon su Truth ha riportato lo stesso video di Maduro che attende a Miraflores seguito dall’immagine dell’aquila calva, simbolo nazionale statunitense, che si ingrandisce fino a diventare particolarmente minacciosa.
D’altro canto agli utenti dei social non poteva sfuggire la prima immagine postata ancora dal presidente Trump sulla cattura, con Maduro che per l’occasione indossa una tuta grigia, un grosso paio di occhiali da sole neri e delle enormi cuffie acustiche, apparendo più che un dittatore agli arresti, un discotecaro scatenato. In uno dei meme più riusciti l’intelligenza artificiale trasforma Maduro così conciato in un disk jokey che mixa musica mentre sulla pista si contorce a occhi chiusi un estasiato Trump. Un altro meme va oltre, raffigurando in un video il presidente americano nello Studio Ovale mentre mangia un BigMac con i piedi sul tavolo e Maduro nella sua consueta divisa militare grigia che pulisce il pavimento a mano.
Nella sequenza successiva il presidente sta scrivendo alla scrivania e osserva Maduro che passa l’aspirapolvere. Il dittatore pulisce anche il caminetto presidenziale mentre Trump mangia la pizza. Utenti venezuelani hanno giocato anche sul più duraturo dei meme di Maduro, quello del supereroe Superbigote di cui esiste anche una serie televisiva propagandistica andata in onda dal 2021 sulla televisione di Stato venezuelana: “Oficialmente se cancela la nueva temporada de Superbigote” (“Ufficialmente si cancella la nuova stagione di Superbigote”) dice un meme, tra i più riposati, che mette una pietra tombale sul supereroe comunista. Altri meme prendono in giro la sinistra mondiale che si indigna per la cattura del dittatore mentre i venezuelani fanno festa.
Una vignetta mostra due passeggeri di un bus, da una parte uno che piange mesto a testa bassa, dall’altra il cittadino venezuelano che sorride guardando il sole sorgere dietro le montagne. Un altro meme scrive: “Mi fa ridere quando dicono: gli americani vogliono il petrolio”. E sotto l’immagine di Xi, Putin, un cubano e un ayatollah che succhiano con una cannuccia il petrolio dal Venezuela: “Andiamo avanti così da 25 anni”. Infine un classico, lo smartphone di Maduro ormai abbandonato che continua a ricevere chiamate e messaggi. Ci sono cinque chiamate senza risposta da Xi, due da Vladimir Putin e altrettanti messaggi da quest’ultimo: “Bro, stanno funzionando i sistemi di difesa aerea?”, “Rispondi per favore, sono preoccupato”. Per ultimo il messaggio di Trump: “Are you ok?” e l’emoticon che ride con le lacrime agli occhi.
— Planet Of Memes (@PlanetOfMemes) January 4, 2026
El meme perfecto #maduro #trump #Venezuela pic.twitter.com/4BH8KfMUdZ
— Cristobal Jeldrez (@JelDrezCris) January 3, 2026
No games. FAFO. pic.twitter.com/brCiNvCK8u
— The White House (@WhiteHouse) January 3, 2026