Mentre procedono le audizioni di centinaia di testimoni (sopravvissuti, soccorritori e responsabili sicurezza) nell’inchiesta sulla strage al Le Constellation (40 morti, 116 feriti), emerge un dettaglio choc: una porta laterale con codice pin permetteva l’ingresso libero nel locale, anche a minorenni dopo le 22, senza controlli.
Questo accesso “segreto” avrebbe contribuito al sovraffollamento (ben oltre le 240 persone consentite), trasformando il seminterrato in una trappola mortale quando le scintille dalle bottiglie hanno incendiato il soffitto fonoassorbente.
Intanto dalle testimonianze filtrano altri elementi: un video mostrerebbe Jessica Moretti fuggire con ustioni lievi portando via la cassa; il figlio dei proprietari avrebbe sfondato una vetrata della veranda per favorire la fuga. E in queste ore montano polemiche sul mancato arresto dei gestori Jacques e Jessica Moretti (indagati per omicidio colposo) e sulle mancate dimissioni del sindaco Nicolas Féraud, che resiste: "Non si abbandona la nave in tempesta". Ma proprio al sindaco vanno ricordate le ammissioni del Comune: dal 2020 nessun controllo reale al locale, delegati a una ditta privata con sole 40 verifiche su 1.430 esercizi. Insomma a Crans la situazione comincia a diventare insostenibile anche per gli amministratori locali che di fatto cominciano a diventare, insieme ai Moretti, i principali resposnabili, per omesso controllo, di questa folle tragedia che è costata la vita a 40 ragazzi.