È stato posto in custodia cautelare Jacques Moretti, il gestore del bar Le Constellation di Crans-Montana, teatro della tragedia di Capodanno nella quale hanno perso la vita almeno 40 persone. Lo ha riportato l'emittente Bfmtv citando proprie fonti. Secondo quanto riportato dai media locali, la Procura vallesana ha chiesto la carcerazione preventiva di Moretti, parlando di un "potenziale rischio di fuga". La moglie Jessica, invece, è stata messa ai domiciliari col braccialetto elettronico e l'obbligo di presentazione una volta al giorno negli uffici della Polizia su richiesta della Procura del Canton Vallese. A quanto si apprende, la decisione è maturata anche tenendo conto che ha un figlio piccolo.
L'interrogatorio di Moretti era iniziato alle 8 di questa mattina, venerdì 9 gennaio, insieme alla moglie Jessica. Ed è durato sei ore e mezza. L'uomo, al termine del colloquio, è uscito dal palazzo di giustizia a bordo di un cellulare della polizia cantonale. La donna è invece uscita dagli uffici della procura con i suoi legali.
Accompagnati dagli avvocati Yaël Hayat, Nicola Meier e Patrick Michod, i due imprenditori sono stati sentiti singolarmente dalla procuratrice generale del Vallese Béatrice Pilloud alla procura di Sion, in Svizzera. Agli interrogatori hanno potuto assistere anche gli avvocati che rappresentano alcune vittime, Sebastien Fanti e Romain Jordan, che è stato il primo a uscire dal palazzo di Giustizia senza commentare l'esito dell'interrogatorio.
Al termine del suo interrogatorio, Jessica Moretti ha parlato con i giornalisti. "I miei pensieri sono sempre rivolti alle vittime e alle persone che stanno combattendo oggi. È una tragedia inimmaginabile", ha detto tra le lacrime la donna, "non avremmo mai potuto immaginare una cosa del genere. È successo nel nostro locale e voglio scusarmi".