Iran International, una delle voci più autorevoli nel raccontare cosa sta accadendo davvero a Teheran, ha diffuso una stima choc: almeno 12.000 persone, prevalentemente under 30, sarebbero state uccise nelle proteste anti-regime in Iran, in quello che definisce "il più grande massacro nella storia contemporanea del Paese". Il bilancio, pubblicato oggi, si concentra soprattutto sulle notti dell’8 e 9 gennaio, quando la repressione sarebbe stata più feroce. La cifra deriva da un’analisi multi-fase di fonti mediche, testimonianze, dati ospedalieri e informazioni da ambienti vicini al Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale e alla presidenza. Donald Trump, dagli Stati Uniti, esorta il popolo iraniano a resistere e promette: "Stiamo arrivando". Si avvicina, dunque, l'intervento militare degli Usa. Immediata la reazione di Mosca: "Le minacce degli Usa sono inaccettabili".
Le stime sui morti
La diffusione è stata ritardata per verificare la convergenza delle prove, in un contesto di blackout internet quasi totale che rende impossibile una verifica indipendente.Il regime smentisce: un funzionario iraniano ha riferito a Reuters che le vittime sarebbero circa 2.000, inclusi membri delle forze di sicurezza, attribuendo le morti a "terroristi". L’ong Human Rights Activists News Agency (HRANA), con sede negli Usa, ha finora confermato oltre 1.800-2.000 morti tra manifestanti e forze dell’ordine, con più di 10.000 arresti, ma avverte che il numero reale potrebbe essere molto più alto. Altre stime (come quelle di Iran Human Rights) parlano di centinaia di vittime confermate, con rischi di esecuzioni imminenti.Le proteste, scoppiate a fine dicembre 2025 per crisi economica, inflazione e repressione, si sono intensificate in decine di città.
Blackout delle comunicazioni
Il blackout delle comunicazioni ha ostacolato il flusso di informazioni. Intanto la comunità internazionale reagisce con forza. L’Alto commissario Onu per i diritti umani Volker Türk si è detto "inorridito" dalla violenza: "L’uccisione di manifestanti pacifici deve cessare; etichettarli come terroristi per giustificare la repressione è inaccettabile". La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha definito "terrificante" il bilancio delle vittime, condannando l’uso eccessivo della forza e le restrizioni alle libertà. L’Ue ha già sanzionato l’intero Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica per violazioni dei diritti umani; von der Leyen annuncia "ulteriori sanzioni rapide" contro i responsabili, in collaborazione con l’Alta rappresentante Kaja Kallas. "Siamo al fianco del popolo iraniano che marcia coraggiosamente per la propria libertà", ha scritto su X .Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha previsto la fine imminente del regime: "Quando un governo si regge solo con la violenza, è alla fine".
Trump: "Aiuti in arrivo"
Il presidente americano Donald Trump ha chiamato i manifestanti iraniani a non mollare, assicurando che un aiuto è in arrivo. "Patrioti iraniani, continuate a protestare. Prendetevi le vostre istituzioni», ha scritto su Truth. «Annotatevi i nomi degli assassini e di chi si macchia di abusi. Pagheranno un prezzo elevato", ha assicurato. "Ho annullato tutti gli incontri con i funzionari iraniani fino a quando l'insensata uccisione dei manifestanti non si fermerà", ha spiegato. "L'aiuto sta arrivando", ha poi assicurato Trump.
Russia: "Inaccettabili le minacce degli Usa all'Iran"
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha affermato che "le minacce di Washington di lanciare nuovi attacchi militari contro l'Iran sono categoricamente inaccettabili". ️La Russia, aggiunge Zakharova, citata dalla Tass, respinge categoricamente i tentativi sfacciati di "ricattare i partner stranieri dell'Iran aumentando i dazi commerciali".