400.000 franchi, ossia, al cambio attuale, 430.000 euro. È questa la cifra che i coniugi Moretti, titolari del Constellation di Crans-Montana, dovranno pagare come cauzione. Una somma che Jacques dovrebbe versare per uscire dal carcere e Jessica per vedere attenuate le misure a cui è sottoposta, tra cui il sequestro dei suoi documenti d’identità e di quelli dei suoi figli, uno di 5 anni e l’altro di 8 mesi. La richiesta è arrivata direttamente dalla Procura Vallese, ma si tratta di cifre non definitive. La Procura non avrà infatti l’ultima parola, che spetterà al Tribunale delle misure preliminari.
Eppure i 200.000 euro per ciascuno sorprendono. Il prezzo è stato ridimensionato rispetto alle previsioni — si parlava di un milione di franchi — fatte dalla stampa svizzera. Il motivo? Lo spiega la stessa Procura: "Dato che l’imputato (Jacques Moretti) attualmente non ha alcun reddito, che lui e la moglie possiedono immobili ipotecati e veicoli in leasing, l’importo di 200.000 franchi sembra adeguato". Dell’ammontare delle ipoteche si legge in altre carte. Su due immobili dei coniugi sotto accusa (omicidio colposo, lesioni aggravate colpose e incendio doloso) per la strage di Capodanno, quella presso il locale Le Constellation di loro proprietà, gravano somme di 1.100.000 e 250.000 franchi.
Intanto, secondo quanto riportato dalla Bild, emerge che la cameriera del bar Cyane Panine, morta nell'incendio, voleva fare causa ai coniugi Moretti per sfruttamento. Secondo l'avvocato dei genitori, Cyane aveva già presentato una denuncia al tribunale del lavoro nel 2024 in merito alle condizioni di lavoro a cui era costretta. La cameriera sarebbe stata dichiarata esausta sia mentalmente che fisicamente. "Nel 2025, confidò ai suoi genitori che doveva lavorare senza sosta giorno dopo giorno. Il suo turno iniziava di giorno al ristorante 'Senso' e continuava fino alle prime ore del mattino al bar 'Le Constellation'", ha affermato il legale.