È guerra tra il governo inglese di Keir Starmer e il presidente americano Donald Trump. Al centro l'accordo dell'ottobre 2024 di restituzione, da parte di Londra a Mauritius, dell'arcipelago delle Chagos, nell'Oceano Indiano, che comprende l'isola di Diego Garcia dove ha sede una strategica base aerea britannica condivisa da decenni con gli Usa. Downing Street lo ha reso noto attraverso una nota in cui difende l'accordo - negoziato quando a Washington era al potere l'amministrazione Biden e attaccato ora da Trump - sostenendo che esso "assicura" il mantenimento del controllo della base "per generazioni" e garantisce che "gli avversari ne restino fuori".
Ricorda inoltre come sia stato approvato all'epoca da tutti gli alleati del gruppo dei Five Eyes (Australia, Canada, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti). Il capo della Casa Bianca, al contrario, in un messaggio diffuso poche ore fa, non ci è andato leggero. "Incredibilmente, il nostro 'brillante' alleato della NATO, il Regno Unito, sta attualmente pianificando di cedere l'isola di Diego Garcia, sede di una vitale base militare statunitense, a Mauritius, e di farlo senza alcun motivo. Non c'è dubbio che Cina e Russia abbiano notato questo atto di totale debolezza. Queste sono potenze internazionali che riconoscono solo la forza, ed è per questo che gli Stati Uniti d'America, sotto la mia guida, sono ora, dopo solo un anno, rispettati come mai prima d'ora".
Su Truth Trump definisce "la cessione da parte del Regno Unito di terreni estremamente importanti un atto di grande stupidità, ed è l'ennesimo di una lunghissima serie di motivi di sicurezza nazionale per cui la Groenlandia deve essere acquisita. La Danimarca e i suoi alleati europei devono fare la cosa giusta".