Si registra una certa tensione tra l'Unione europea e gli Stati Uniti di Donald Trump dopo le dichiarazioni del tycoon sulla Groenlandia. L'isola, territorio autonomo della Danimarca, è stata spesso al centro degli ultimi discorsi del capo della Casa Bianca, che ha detto di averne bisogno per motivi di sicurezza. Intervenuto al World Economic Forum a Davos, inoltre, Trump ci è andato giù pesante con l'Europa, accusandola di non stare andando nella giusta direzione. Di qui la decisione del Parlamento europeo di sospendere l'intesa raggiunta nei mesi scorsi con gli Usa sul tema dei dazi.
LA DECISIONE DELL'EUROCAMERA
Il Parlamento europeo sospenderà il processo di approvazione dell’accordo commerciale Ue-Usa a causa dell’attacco di Trump alla sovranità della Groenlandia e della sua intenzione di colpire otto paesi europei con dazi aggiuntivi a quelli esistenti perché partecipano a esercitazioni militari sull'isola. Lo ha confermato il presidente della commissione commercio del Parlamento Ue Bernd Lange. Il voto in commissione era stato fissato il 26-27 gennaio, appuntamento ora saltato. È il segnale che anche al Parlamento Ue i maggiori gruppi politici intendono allinearsi a una posizione più netta verso le scelte dell’amministrazione americana. In ogni caso l'intesa commerciale continua ad applicarsi concretamente.
I DOSSIER CONGELATI
Lange, intervenuto in conferenza stampa a Strasburgo, ha chiarito che le parti dell'intesa commerciale Ue-Usa che riguardano gli impegni europei in materia di investimenti negli Stati Uniti - dall'energia all'intelligenza artificiale - non sono sospese. Il congelamento del dossier, che sarà valido fino a quando Trump non ritirerà le minacce sulla Groenlandia e su nuovi dazi, riguarderà solo le misure tariffarie, in particolare i dazi su aragoste e prodotti europei.
LO STRUMENTO ANTI-COERCIZIONE
Il Parlamento europeo discuterà lunedì 26 gennaio la possibilità di richiedere formalmente alla Commissione europea l'adozione dello strumento anti-coercizione contro gli Stati Uniti dopo le minacce di Trump su Groenlandia e dazi. Lo ha annunciato sempre Bernd Lange, indicando di attendersi personalmente un via libera alla richiesta. La decisione arriverà dopo un dibattito tra i coordinatori della commissione commercio internazionale: lo strumento, adottato per rispondere a pressioni economiche esercitate da Paesi terzi a fini politici, prevede una procedura graduale che parte da un'indagine e da una fase di dialogo, prima di arrivare - se necessario - a un paniere di contromisure come dazi, restrizioni commerciali, esclusioni delle aziende dagli appalti pubblici o dal mercato europeo.