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Volodymyr Zelensky rompe con la Ue: "Putin ha vinto. Come il Giorno della Marmotta"

di Redazione giovedì 22 gennaio 2026

3' di lettura

"Tutti conoscono il film Ground Hawk Down (il ma nessuno vuole ripetere una cosa così per anni, ma così è come noi viviamo. L’anno scorso ho finito il mio discorso dicendo 'l’Europa deve sapere come difendersi'. È passato un anno ma non è cambiato niente": il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenuto al World Economic Forum a Davos, ha usato parole dure nei confronti dell'Unione, criticandola anche per i fatti più recenti. "Adesso la questione è la Groenlandia e tutti aspettano che gli Stati Uniti si calmino, ma che succede se non lo fanno? Tutti hanno visto le proteste in Iran, ma è stata soffocata nel sangue e in Europa era Natale. Se il regime iraniano sopravvive, il messaggio sarà 'uccidi abbastanza persone e resterai al potere'", ha sottolineato. 

"Avete visto cosa è successo in Venezuela - ha proseguito il leader ucraino -. Si può essere d'accordo o no ma Nicolas Maduro è sotto processo a New York e, mi scuso, Putin non lo è. E sta lottando per i suoi fondi congelati in Europa. Quando è arrivato il momento di usare quei fondi per aiutare contro l’aggressione russa, la decisione è stata bloccata. Putin è riuscito a bloccarla. Ha vinto Putin. L’Europa non sta avanzando neanche sul Tribunale sui danni dell’aggressione. Cosa manca, tempo o volontà politica? Sono grato per le garanzie di sicurezza, ma sono per dopo la fine della guerra". E ancora: "All’Europa piace parlare del futuro ma perché non del presente? Perché il presidente Donald Trump può bloccare le petroliere russe e l'Europa non lo fa anche se passano vicino alle sue coste?".

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Zelensky, dunque, ha accusato l'Europa di immobilismo: "L’Europa aspetta sempre che la Nato la difenda. Se voi mandate 40 soldati in Groenlandia, che messaggio manda a Putin, alla Cina, alla Danimarca? O dite che proteggete la ragione o rischiate di non essere presi sul serio. Tutti aspettano di vedere cosa farà l’Europa ma l’Europa non fa niente. Ma quando rifiutate di combattere per la libertà le conseguenze arrivano. Nel 2020 avete rifiutato di aiutare la rivolta della Bielorussia per la democrazia e ora i missili Oreshnik sono in Bielorussia e hanno vari paesi europei nel loro raggio. L'Europa rimane in modalità Groenlandia: ‘forse qualcuno da qualche parte farà qualcosa’. Ma noi vediamo che le forze che vogliono distruggere l’Europa non aspettano un solo giorno. L'ordine mondiale nasce dall'azione, e a noi serve solo il coraggio di agire. Ora non c'è un domani. Mettiamo fine a questo Giorno della marmotta", ha picchiato durissimo Zelensky.

Un passaggio, poi, è stato riservato anche ai passi indietro che sarebbero stati fatti sulle armi a Kiev: "Si è passato tutto l’anno scorso a discutere di missili a lungo raggio per l’Ucraina, ora non se ne parla neanche più. Non si parla di missili Taurus, non si parla dei missili Tomahawk per non rovinare l’umore degli americani". Sull'incontro col presidente americano, avvenuto oggi a Davos, Zelensky ha detto: "La nostra squadra lavora ogni giorno con la sua squadra. Non è semplice ma i documenti sono quasi pronti per arrivare alla pace. Oggi si è anche discusso di proteggere i cieli e spero che l’America continui a stare con noi. Siamo pronti a stare con l’Europa che conta veramente, avete bisogno anche voi dell’indipendenza dell’Ucraina perché anche voi domani dovrete difendere il vostro modello di vita". Per lui una standing ovation della sala al termine del discorso. 

Zelensky, inoltre, ha fatto sapere che il primo incontro trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina si terrà venerdì 23 e sabato 24 gennaio negli Emirati Arabi Uniti. "Spero che gli Emirati ne siano a conoscenza. Sì. A volte riceviamo delle sorprese da parte americana", ha detto rispondendo a una domanda a Davos, come riporta Sky News. 

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