Il caso Epstein fa traballare la monarchia norvegese. La pubblicazione, venerdì, dell’ultima serie di documenti provenienti dagli archivi di Jeffrey Epstein, dal nome del finanziere pedofilo americano morto in carcere nel 2019, ha puntato i riflettori sulla principessa ereditaria di Norvegia Mette-Marit Tjessem Høiby. Nei file il nome della reale norvegese compare almeno 1.000 volte. Tra i documenti, figurano messaggi risalenti al periodo compreso tra il 2011 e il 2014, quando Mette-Marit era già sposata con il futuro re di Norvegia Haakon.
In un’e-mail, la principessa ereditaria norvegese chiede a Epstein se fosse «inappropriato per una madre suggerire due donne nude che trasportano una tavola da surf come carta da parati per mio figlio quindicenne». In un’altra, Mette-Merit dice al finanziere pedofilo che è «molto affascinante». E quando Epstein le comunica di essere a Parigi «a caccia di moglie» nel 2012, lei risponde dicendo che la capitale francese è «buona per l’adulterio» e che «le scandinave sono materiale migliore per trovare moglie».
Tra le mail, anche una in cui Mette-Marit definisce il matrimonio del Granduca di Lussemburgo Guillaume e di sua moglie Stéphanie de Lannoy «noioso». «Era come un vecchio film in cui conosci i personaggi. In cui sai che i personaggi non dureranno per sempre», si legge. I fascicoli mostrano anche che all’inizio del 2013 la principessa aveva soggiornato per diversi giorni in una proprietà del finanziere a Palm Beach, in Florida, sebbene lui non fosse presente.
In una dichiarazione trasmessa alla televisione pubblica norvegese Nrk, Mette-Marit ha affermato: «Jeffrey Epstein è responsabile per le sue azioni. Io sono responsabile per non aver verificato meglio il passato di Epstein e per non aver compreso abbastanza in fretta che tipo di persona fosse». E ha aggiunto: «Me ne rammarico profondamente ed è una responsabilità che devo assumermi. Ho dato prova di scarsa capacità di giudizio e mi dispiace aver avuto qualsiasi contatto con Epstein. È semplicemente imbarazzante». La principessa ha quindi espresso la sua «profonda solidarietà e vicinanza» alle vittime degli abusi di Epstein.
I documenti appena desecretati arrivano nel momento peggiore per Mette-Marit. Domenica sera, la polizia norvegese ha infatti arrestato il figlio Marius Borg Høiby con le accuse di aggressione, minacce con un coltello e violazione di un ordine restrittivo. Ai suoi danni è stata richiesta una detenzione di quattro settimane per rischio di recidiva. Il 29enne, che Mette-Marit ebbe prima di sposarsi con il principe ereditario Haakon nel 2001, comparirà proprio oggi davanti al tribunale distrettuale di Oslo per rispondere di 38 capi d’imputazione, tra cui stupro, abuso in una relazione intima nei confronti di una ex partner, atti di violenza nei confronti di un’altra e trasporto di 3,5 chilogrammi di marijuana. Altre accuse includono minacce di morte e violazioni del codice della strada. Høiby è sotto osservazione da quando è stato arrestato ripetutamente nel 2024 con varie accuse di reati. È stato incriminato ad agosto, ma è rimasto libero in attesa di processo. Il futuro re di Norvegia Haakon ha dichiarato la scorsa settimana che lui e Mette-Marit non intendono partecipare al processo e che non intendono rilasciare dichiarazioni in merito.