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Epstein, "voglio essere il tuo animaletto": Andrea e Sarah Ferguson, roba scabrosa

di Redazione martedì 3 febbraio 2026

2' di lettura

Nuove rivelazioni legate ai cosiddetti Epstein Files stanno riaccendendo l’attenzione internazionale sui rapporti tra il finanziere statunitense Jeffrey Epstein e alcune delle figure più influenti del mondo politico e monarchico occidentale. Secondo quanto riportato dal Times, Andrew Mountbatten-Windsor avrebbe scritto nel 2010 un’email a Jeffrey Epstein in cui affermava di voler essere il suo “pet”, un’espressione che ha suscitato forte imbarazzo e nuove critiche nei confronti del duca di York. Il messaggio, inviato nell’agosto di quell’anno, farebbe riferimento anche a un non meglio precisato accordo commerciale a Londra.

 Le rivelazioni arrivano in un momento delicato per Andrew, già da tempo al centro di polemiche per i suoi legami con Epstein. Fonti del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti indicano che l’ex principe sarebbe ora sotto crescente pressione affinché collabori con gli investigatori federali che continuano a far luce sulla rete di relazioni del finanziere condannato per reati sessuali. Buckingham Palace ha rifiutato di commentare, mentre fonti interne hanno dichiarato al Daily Mail che “testimoniare è ormai una questione che riguarda Andrew e la sua coscienza”.   Parallelamente, negli Stati Uniti, anche Bill e Hillary Clinton sono finiti nuovamente al centro dell’inchiesta dell’House Oversight Committee su Epstein. Dopo mesi di resistenza alle citazioni in giudizio emesse dal presidente della commissione, il repubblicano James Comer, l’ex presidente e l’ex segretaria di Stato hanno annunciato che testimonieranno davanti al Congresso. La decisione rappresenta un’inversione di rotta significativa ed è arrivata pochi giorni prima che i legislatori votassero per dichiararli in oltraggio al Congresso. In una lettera ottenuta dal New York Times, gli avvocati dei Clinton avevano tentato di negoziare i termini della testimonianza alla fine, i legali hanno confermato che entrambi compariranno per deposizioni, chiedendo però di annullare il voto sul contempt of Congress.

Sul fronte britannico, emergono anche dettagli sulle comunicazioni tra Sarah Ferguson, ex duchessa di York, e Jeffrey Epstein. In alcune email inviate nel 2010, Ferguson affermava che “nessuna donna ha mai lasciato la Famiglia Reale con la testa”, sostenendo di essere stata “completamente annientata” dopo una serie di scandali personali. In un riferimento alle mogli decapitate di Enrico VIII, scriveva che il Palazzo non poteva “decapitarla”, ma avrebbe potuto distruggerla pubblicamente. Le email risalgono alle settimane successive a un’operazione sotto copertura dei tabloid, nella quale Ferguson avrebbe accettato 500.000 dollari in cambio dell’accesso al suo ex marito, il principe Andrew. In quel periodo, la duchessa descriveva se stessa come “completamente sola”, senza risorse economiche, e ringraziava Epstein per essere stato il suo “pilastro”, definendolo un amico nei momenti più difficili.

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