Washington afferma di aver abbattuto un drone iraniano che si era avvicinato "aggressivamente" a una portaerei in Medio Oriente. Intanto motovedette iraniane armate hanno tentato di fermare una petroliera battente bandiera statunitense nello Stretto di Hormuz a pochi giorni dall'annunciata ripresa dei colloqui tra i due Paesi a Istanbul.
Lo ha riferito il Wall Street Journal, che parla di una provocazione da parte di Teheran. Secondo la società di sicurezza marittima Vanguard Tech, sei imbarcazioni iraniane dotate di mitragliatrici si sono avvicinate alla nave all'alba di martedì, ordinandole di spegnere i motori e prepararsi all'abbordaggio. Il comandante ha invece accelerato e la petroliera è stata successivamente scortata da una nave da guerra statunitense. Funzionari Usa hanno confermato che unità navali iraniane hanno cercato di fermare una nave battente bandiera degli Stati Uniti.
Sempre martedì, secondo fonti informate, funzionari iraniani hanno minacciato di ritirarsi dai colloqui previsti in Turchia con l'inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, e con il genero di Donald Trump, Jared Kushner. Non è chiaro cosa abbia portato alla minaccia. Infine l'Iran vuole che i negoziati in programma con gli Stati Uniti si tengano in Oman e non a Istanbul in Turchia: lo riferisce Axios citando due fonti qualificate. In aggiunta, scrive ancora Axios, Teheran chiede che i colloqui siano in formato bilaterale e non con il coinvolgimento di rappresentanze di altri Paesi.




