Immagini mai viste prima e che rivelano tutta la drammaticità di quando accaduto nella notte di Capodanno a Crans-Montana, quando nel locale Le Constellation sono morte 40 persone e una è deceduta in ospedale settimane dopo. L'Ansa mostra così l'interno del disco-bar. Nelle immagini si vedono gli arredi gravemente danneggiati, il soffitto distrutto e i resti della festa trasformata in tragedia. Insomma, tutta la drammaticità dell'incendio documentata da un servizio fotografico realizzato dalla polizia cantonale del Vallese il primo gennaio, dopo poche ore dalla strage. Tra gli scatti, raccolti in un dossier che figura tra i documenti dell'inchiesta, c'è anche un'immagine di dettaglio del chiavistello con cui era stata chiusa la porta di sicurezza che ha impedito la fuga di alcuni clienti, ritrovati morti davanti all'uscita.
Intanto secondo Jacques Moretti il suo era un locale sicuro e, se non lo era, la responsabilità è del Comune o di qualcun altro. La tesi difensiva del proprietario del discobar andato a fuoco la notte di Capodanno non cambia nemmeno nell'interrogario di oggi davanti ai procuratori che indagano sulla strage e a una platea di oltre 50 avvocati delle parti civili.
Nel frattempo l'inchiesta si muove anche in Italia, dove il pm Stefano Opilio, titolare del fascicolo per disastro colposo, omicidio plurimo colposo, e lesioni aggravate, ha disposto il sequestro probatorio dei telefoni di tutti i ragazzi italiani che hanno perso la vita o sono rimasti feriti nella tragedia ritenendo che le immagini e le chat possano restituire elementi rilevanti nella ricostruzione del rogo.