CATEGORIE

Larry il gatto, l'unico a resistere a Downing Street

Incredibile ma vero: il felino da 15 anni è al centro del potere inglese
di Marco Patricelli lunedì 16 febbraio 2026

3' di lettura

È l’unico a frequentare il numero 10 di Downing Street non per il potere ma per il privilegio di non farsi comandare neppure dai potenti. Non è stato eletto, ma scelto, e non si è inchinato mai davanti a nessuno, uomo o donna. Al suo posto da quindici anni, ligio alle consegne ma rivendicando sempre la libertà un po’ anarchica della sua natura, Larry è un gatto speciale che non ambisce alla pensione come gli umani.

Da tre lustri nel cuore della City londinese e dell’ex impero sempre rimpianto, è venuto dal nulla ma si è concesso di guardare tutti dall’alto verso il basso anche camminando felpato a venti centimetri da terra. Larry se ne infischia del protocollo e del cerimoniale: qualche settimana addietro ha tagliato improvvisamente la strada al presidente della Polonia Karol Nawrocki che, da storico con il senso dell’umorismo, l’ha presa a ridere. Una bella carriera per il felino senza pedigree ma con libero accesso e frequentazione della residenza del premier britannico, considerata casa sua.

Qui Larry si comporta con quel distacco che piace tanto anche alla nobiltà inglese. Nessuno l’avrà informato che, se la natura glielo consentirà, e le sette proverbiali vite gli daranno un aiutino, potrà superare i quindici anni e spiccioli di regno di Giorgio VI, padre dell’immortale regina Elisabetta II. Lui l’ha conosciuta, mentre al 10 di Downing Street brillavano astri nascenti, si smorzavano le stelle cadenti, venivano illuminati dalla ribalta le pleiadi della politica; e pure i carneadi inquadrati dal telescopio strabico della sinistra italiana sempre pronta ad andare in orbita per politici oltr’Alpe, oltremanica e oltreoceano, senza azzeccare una sola figurina da un quarto di secolo.

Larry, classe presunta 2007 e figlio di n.n., si è fatto quattro annidi scuola della strada prima di trovare la via giusta e nel 2011 studiare da vicino David Cameron, e poi la baronessa Theresa May, quindi il latinista Boris Johnson col capello a barba di pannocchia come Donald Trump, per arrivare a Keir Starmer passando per Liz Truss e Rishi Sunak. Gli è mancato però l’asso nella manica. Per motivi anagrafici non è stato in servizio con un gigante come Winston Churchill e neppure con la lady di ferro Margaret Tatcher per la cui scomparsa nel 2013 nessuno del personale di servizio lo ha visto versare una lacrimuccia felina.

Larry d’altronde è abituato a scrutare il via vai, le riunioni, i summit più o meno segreti, come fanno i gatti: due strette fessure al posto degli occhi, vibrisse attivate come un radar di ultima generazione, e orecchie ben dritte. Il suo ruolo non è di fare compagnia, né da portafortuna, né da arredamento, bensì cacciare i topi. E' stato assunto come dipendente pubblico dopo aver valutato a sua insaputa l’istinto, l’autorevolezza e l’abilità venatoria. E, visto che c’è, gli è consentita anche la supervisione degli ambienti e delle sale, con spirito libero per eredità ancestrale ancor prima della Magna Charta e avi risalenti almeno all’Antico Egitto che erano venerati come dèi.

I poliziotti di guardia al 10 di Downing Street vengono ancora chiamati Bobby. Un nome che si dà al suo nemico per antonomasia, come il Fido italiano o la russa Lajka. Ma Larry sa che dagli agenti col casco non sarà mai inseguito, né in casa né sui tetti, né prima né dopo la pensione.

tag
larry the cat
larry il gatto
downing street

Premier a Downing Street Giorgia Meloni, "rapita" dal gatto Larry: cosa ha confessato a Starmer

Il vertice Ovazione a Londra per Volodymyr Zelensky: l'arrivo a Downing Street

La prima mossa a Downing Street Il laburista "Starmenov" non regge lo sguardo della lady di ferro e toglie il suo ritratto

Ti potrebbero interessare

Giorgia Meloni, "rapita" dal gatto Larry: cosa ha confessato a Starmer

Ovazione a Londra per Volodymyr Zelensky: l'arrivo a Downing Street

Il laburista "Starmenov" non regge lo sguardo della lady di ferro e toglie il suo ritratto

Giovanni Longoni

Re Carlo e il tumore, il nodo della "valigetta rossa": voci a Corte

Quentin ucciso a calci e pugni perché di destra? I compagni a Napoli esultano

Un messaggio di solidarietà ai picchiatori che hanno ucciso Quentin a Lione è comparso sui social della &l...

L'ultima chiamata di Trump all’Ue

Siamo stati gli unici ad aver pubblicato il discorso di Marco Rubio a Monaco. Perché Libero deve prima di tutto e...
Fabrio Dragoni

Svizzera, deraglia un treno: circa 80 feriti. La sconcertante causa dell'incidente

Dopo il rogo di Capodanno a Crans-Montana, altri momenti di terrore in Svizzerra: un treno è deragliato stamani n...

Navalny, ecco come uccide il veleno della rana di Putin: una morte atroce

Cinque Paesi europei – Gran Bretagna, Francia, Germania, Svezia e Paesi Bassi – hanno accusato il Cremlino d...