Mi Mojito en La Bodeguita – era la Cuba di Hemingway– mi Daiquirí en La Floridita. Anche Ilaria, la señorita Salis santa patrona delle abitazioni altrui prepara la dedica per i templi laici de La Habana Vieja, da esporre sopra la barra, il bancone, come Hemingway: Tu casa es mi casa. Ma dal 2019 – l’immunità parlamentare può servire anche a questo – l’isola ha riaffermato la proprietà privata. Stasera nella capitale sono previsti ventidue gradi e una leggera pioggia. L’europarlamentare della Bonelli&Fratoianni, specializzata in spettacoli indigeni e internazionali, è partita al mattino da Malpensa e atterrerà all’aeroporto José Martí (ex Rancho-Boyeros) poco dopo le 20.30, come il volo dei compagni decollato da Fiumicino. La tierra del Che attende i flotilleros volati a Cuba per «rompere il bloqueo», e purtroppo non solo. «Io e Mimmo», ha informato Ilaria alla vigilia del viaggio eccitata come gli studenti sul torpedone – niente “Quel mazzolin di fiori”, sull’aereo si canta “Addio Lugnano bella”, però Elly non c’è – «io e Mimmo andremo a Cuba perché prima di tutto nel nostro piccolo per portare aiuti umanitari a una popolazione che è letteralmente piegata da un embargo legale e criminale». Mimmo è Lucano, euro-collega della Salis, anche lui di Alleanza Verdi Sinistra, sindaco di Riace già condannato per falso in merito all’accoglienza dei migranti.
Ai cubani mancava solo Avs, e per gli oppositori politici carcerati dal regime comunista la visita della Salis sarebbe il colpo di grazia. Per fortuna non lo farà. Da stasera, fino al 25 aprile – qualcuno come la Salis tornerà prima per votare “no” al referendum – l’isola accoglierà un caravanserraglio guidato cronologicamente dalla Rete dei Comunisti, sbarcati in anticipo (si sono liberati dai fitti impegni lavorativi) e guidati dall’ex professore universitario Luciano Vasapollo, noto per avere insultato a Roma una ragazza venezuelana che festeggiava la cattura di Maduro («E leva ’sto cazzo de telefono!», «Merda!»).La Rete dei Comunisti, con una rappresentanza del collettivo Cambiamo Rotta, ha pubblicato una foto su Instagram – tutti sorridenti ai Caraibi – accompagnata da un messaggio: «Mai come ora Cuba ha bisogno di solidarietà concreta e del nostro supporto politico. Daremo resoconto dei nostri scambi e incontri per rafforzare i legami internazionalisti tra la nostra organizzazione e un processo di transizione che da più di 60 anni sfida l’impero yankee». Sono gli stessi (non gli yankee) delle piazze consuete e pacifiche piazze anti governo.
Ma cos’hanno fatto ‘sti cubani per meritarsi pure questo? E chissà se hanno visto il videomessaggio di Greta: «Il 21 marzo è la giornata internazionale di solidarietà con Cuba. Quel giorno il convoglio della Nuestra América arriverà all’Avana, portando aiuti umanitari via aerea, terra e mare. Cuba si è battuta molte volte per il mondo, e ora è tempo che il mondo lotti per Cuba». Fortuna per i cubani che Greta non ci sarà: il 12 aprile partirà da Barcellona con un’altra Flotilla, quella che col sole primaverile ripartirà in direzione Gaza. Con Salis e Lucano pure l’ex candidata di “Toscana Rossa” alla Regione, Antonella Bundu. Giovedì, da Cancún, in Messico, salperà per l’Avana anche l’attivista brasiliano Thiago Ávila, il quale l’estate scorsa a bordo del convoglio per Gaza, atterrito dalla fame dei palestinesi, si filmava mentre alla chitarra componeva le sue canzoni tra cui non risulta “Ilaria Guantanamera”. Il colpo di grazia, per gli habaneros, sarà la presenza di una delegazione della Fiom-Cgil, che oggi verrà benedetta in Italia dall’ambasciatore Jorge Luis Cepero Aguilar. Stellantis licenzia, la Cgil perde iscritti e getta milioni in scioperi e propaganda (5 milioni stando ai conti del 2024, gli ultimi disponibili); il suo capo ha sottoscritto 22 contratti collettivi sotto i 9 euro l’ora (5 ai vigilantes) e gli adepti di Landini vanno a fare la rivoluzione ai Caraibi, come i Pirati ma più attempati.
Dicevamo del rientro anticipato della Salis. Avs, e il pueblo cubano le è grato, ha comunicato che l’euro-prodigio «farà rientro in Italia il giorno 21, in tempo per partecipare al voto referendario nel suo Paese». Intanto le autorità di Tunisi hanno confermato i sette arresti degli attivisti della Flotilla magrebina pro-Pal, accusati di pesanti irregolarità nella raccolta fondi. In carcere Wael Naouar (aveva partecipato al funerale di Nasrallah, ex capo di Hezbollah), la moglie Jawaher Channa, e poi Nabil Chennoufi, Ghassen Bougdiri, Ghassen Henchiri, Sana Messaheli e Mohamed Amine Bennour. Tra le accuse spiccano riciclaggio, frode fiscale e l’uso di documenti falsi. La vacanza a Cuba costa 960 euro a testa, pasti esclusi, e supponiamo anche bevande. Ma ve li immaginate Bonelli e Fratoianni tra Bodeguita e Floridita, appollaiati sullo sgabello col panama in testa, camicia a fiori e sigaro in bocca?