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Rima Hassan arrestata, terrorismo e droga? "Gli ebrei", la sua sconcertante auto-difesa

di Mauro Zanon sabato 4 aprile 2026

2' di lettura

Rima Hassan, l’amica franco-palestinese di Ilaria Salis e eurodeputata della France insoumise, il partito della gauche radicale di Jean-Luc Mélenchon, si dice vittima di una persecuzione politico-giudiziaria orchestrata dagli ebrei e dalla destra. La pasionaria di Hamas e icona della sinistra islamofila francese comparirà in tribunale il prossimo 7 luglio per rispondere dell’accusa di apologia di terrorismo a causa di un suo post su X risalente al 26 marzo.

Nel messaggio, da allora cancellato, l’eurodeputata di 33 anni aveva celebrato Kozo Okamoto, ex membro dell’Armata Rossa giapponese, condannato all’ergastolo per il suo ruolo nel massacro di 26 persone all’aeroporto internazionale Ben Gurion in Israele nel 1972. «Ho dedicato la mia giovinezza alla causa palestinese. Finché ci sarà oppressione, la resistenza non sarà solo un diritto, ma un dovere», si leggeva nel post ritwittato da Hassan, che è una dichiarazione di Okamoto. Ieri, sempre su X, dopo un nuovo interrogatorio in mattinata da parte della polizia giudiziaria francese, Hassan ha dichiarato ai suoi followers di essere stata posta in stato di fermo due volte per una «denuncia (...) depositata dall’organizzazione ebraica europea Oje e dall’organizzazione ebraica francese Ojf, oltre che una denuncia depositata dal collettivo di estrema destra Némésis». Durante il primo fermo, giovedì, la procura ha affermato di aver trovato della droga sintetica nella borsa dell’europarlamentare. Ma Hassan, su X, ha scritto che «tutte le informazioni» facenti riferimento alla «detenzione di droghe» durante il fermo per apologia di terrorismo «sono falsità» fatte circolare per «nuocere».

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L’euro-amica di Ilaria Salis ha spiegato che era in possesso solo di Cbd, sostanza tratta dalla cannabis legale in Francia. «Sui due Cbd in mio possesso, uno è stato testato conforme a ciò che si vende legalmente, il secondo, stando agli inquirenti, conteneva tracce di droga sintetica che sarebbe stata aggiunta alla resina di Cbd», ha precisato Hassan. L’europarlamentare ha aggiunto di aver comunicato agli inquirenti il luogo in cui ha acquistato «legalmente il Cbd». «Verifiche sono in corso sull’origine di quel Cbd per corroborare le mie dichiarazioni», ha puntualizzato Hassan, spiegando di aver inoltre effettuato un test delle urine. Da queste analisi, ha detto, è emersa la «sola presenza di una debole traccia di Thc dovuta al consumo di Cbd, fatto che è stato confermato dal medico».

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Su BfmTv, il ministro dell’Interno francese Laurent Nuñez ha giustificato la denuncia alla magistratura, presentata dai suoi servizi, del post di Rima Hassan in gloria di Okamoto. «Era normale sporgere denuncia (...), il tweet della signora Hassan è grave (...), non c’è accanimento», ha affermato Nuñez su BfmTv, sottolineando che «non bisogna lasciar correre nulla», perché «l’azione politica deve rimanere nei limiti dello stato di diritto».

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