"Amiamo l'Europa, la sua cultura e la sua popolazione, gli Stati Uniti sono in qualche modo una 'nazione figlia' del continente europeo ma siamo rimasti delusi da molti leader politici in Europa, perché non sembrano particolarmente interessati a risolvere questo particolare conflitto": il vicepresidente americano JD Vance lo ha detto al Mathias Corvinus Collegium di Budapest parlando della guerra in Ucraina. Poi ha aggiunto: "Abbiamo avuto aiuto da alcuni partner, Giorgia Meloni è stata molto utile così come altre capitali europee dietro le quinte ma il più utile è stato Viktor (Orban, ndr) perché ci ha spinto di comprendere entrambe le parti".
Sulla guerra in Medio Oriente, invece, ha detto: "Se l'Iran è disposto a negoziare in buona fede con gli Stati Uniti, allora sarà possibile raggiungere un accordo per porre fine al conflitto in Medio Oriente". E ancora: "Il presidente degli Stati Uniti mi ha detto, e lo ha detto a tutta la squadra negoziale... di lavorare in buona fede per raggiungere un accordo - ha affermato durante la sua visita in Ungheria -. Questo è ciò che ci ha chiesto di fare. Se gli iraniani sono disposti a collaborare con noi in buona fede, credo che possiamo raggiungere un accordo".
Per Vance, comunque, la tregua concordata con l'Iran è "fragile". E il capo della Casa Bianca, stando a quanto dichiarato sempre dal suo vice, è "impaziente di fare progressi". Di qui l'appello alle autorità di Teheran a sedersi al tavolo delle trattative. In caso contrario, ha aggiunto, gli iraniani "scopriranno che il presidente degli Stati Uniti non è uno che perde tempo".