L'Iran ha reagito alla minaccia del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di bloccare le navi in entrata e in uscita dallo stretto di Hormuz. Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha lanciato un duro avvertimento su X. "Godetevi i prezzi attuali alla pompa", ha detto, "Con il cosiddetto 'blocco', presto rimpiangerete la benzina a 4-5 dollari". Ghalibaf ha inoltre scritto un'equazione matematica che, secondo quanto riportato, indica che qualsiasi inasprimento di un blocco di Hormuz porta a un aumento dei prezzi del petrolio non lineare e cumulativo, piuttosto che a un semplice incremento 'uno-a-uno'. Di seguito le principali notizie di giornata:
Sanchez esorta Cina a ruolo più incisivo - Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha dichiarato oggi che la Cina dovrebbe assumere un ruolo più sostanziale su questioni quali il cambiamento climatico, la sicurezza, la difesa e la lotta contro la disuguaglianza, aggiungendo che anche l'Europa dovrà raddoppiare i propri sforzi, dato che gli Stati Uniti si stanno ritirando dai ruoli di leadership su molti fronti. "Ad esempio chiedendo, come sta facendo, che il diritto internazionale venga rispettato e che cessino i conflitti in Libano, Iran, Gaza, Cisgiordania e Ucraina", ha detto Sanchez, alla sua quarta visita in Cina in quattro anni, parlando all'Università Tsinghua di Pechino. "Anche l'Europa dovrà raddoppiare i suoi sforzi, soprattutto ora che gli Stati Uniti hanno deciso di ritirarsi da molti di questi fronti". Sanchez dovrebbe incontrare il presidente cinese Xi Jinping martedì, dove si prevede che si concentreranno sulla geopolitica. L'agenzia di stampa ufficiale cinese Xinhua ha dichiarato oggi che la visita di Sanchez è destinata a consolidare i legami bilaterali e ha indicato un percorso più ampio per un impegno costante tra Cina ed Europa.
Iran: salgono prezzi gas e petrolio dopo fallimento negoziati con Usa - Tornano a salire i prezzi del gas e del petrolio, dopo che il presidente statunitense, Donald Trump, ha annunciato un blocco dello stretto di Hormuz in seguito al fallimento dei negoziati con l'Iran. Al mercato Ttf di Amsterdam, il prezzo del gas è sopra i 47 euro al megawattora, in rialzo dell'8 per cento. Il prezzo del petrolio invece, torna sopra i 100 dollari al barile, con gli indici Wti e Brent che si attestano rispettivamente a circa 103 e 101 dollari al barile.
IDF, "distrutto tunnel di Hezbollah nel Sud del Libano" - I militari israeliani hanno distrutto un tunnel sotterraneo utilizzato dai miliziani del gruppo armato libanese Hezbollah nel sud del Libano. Lo hanno annunciato le Forze di difesa israeliane (Idf) su X. Il passaggio sotterraneo è stato distrutto dopo aver effettuato delle perquisizioni al suo interno. Le Idf "continueranno a operare con fermezza contro l'organizzazione terroristica Hezbollah e non permetteranno che venga arrecato danno ai cittadini dello Stato di Israele", conclude la nota. Negli ultimi giorni, dopo il cessate il fuoco in Iran, le Idf hanno limitato le operazioni a sud del fiume Litani, in particolare nella città di Bint Jbeil. Sul fronte diplomatico, domani è previsto a Washington uno storico round di negoziati tra Israele e Libano presso il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti.
La Gran Bretagna "non aderirà al blocco Usa dei porti iraniani" - Secondo quanto appreso dalla Bbc, il Regno Unito non sarà coinvolto nell'applicazione del blocco militare statunitense contro l'Iran. Le navi e i soldati della marina britannica non saranno impiegati per bloccare i porti iraniani, mentre i dragamine e le capacità anti-drone del Regno Unito continueranno a operare nella regione. Un portavoce del governo britannico ha affermato: "Continuiamo a sostenere la libertà di navigazione e l'apertura dello Stretto di Hormuz, che è urgentemente necessaria per sostenere l'economia globale e il costo della vita nel nostro Paese".