Prosegue il braccio di ferro tra Stati Uniti e Iran. Dopo il blocco navale voluto da Trump su Hormuz, Pechino sfida Washington con il passaggio di una petroliera. Intanto il Pakistan non molla la presa sui negoziati che a quanto pare vanno avanti. Qui di seguito la cronaca della giornata
Axios: Rubio presente oggi ai colloqui tra Israele e Libano
Marco Rubio, segretario di Stato statunitense, parteciperà oggi ai colloqui tra Israele e Libano, ospitando un incontro tra gli ambasciatori dei due Paesi a Washington con l'obiettivo di dar vita a negoziati diretti tra i due Paesi. Lo rende noto Axios. Secondo alcune fonti a conoscenza della questione al centro dell'incontro ci sarà un'ipotesi di cessate il fuoco, disarmo di del gruppo libanese Hezbollah e su un accordo di pace tra Tel Aviv e Beirut.
Hezbollah: "Non rispetteremo accordi tra Libano e Israele"
Hezbollah dice no a qualsiasi eventuale accordo tra Libano e Israele. Il gruppo militante libanese, attraverso un suo membro, ha fatto sapere al Guardian che non rispetterà alcun compromesso tra Tel Aviv e Beirut. Wafiq Safa, esponente di alto rango del Consiglio politico di Hezbollah, ha parlato con il quotidiano britannico alla vigilia dei colloqui previsti oggi a Washington tra gli ambasciatori libanese e israeliano negli Stati Uniti.
Petroliera cinese attraversa lo Stretto di Hormuz dopo il blocco Usa
La petroliera “Rich Starry”, di proprietà cinese e con bandiera del Malawi, ha quasi completato l'attraversamento dello Stretto di Hormuz dopo il blocco imposto dagli Stati Uniti. È quanto appare dai dati di tracciamento navale del sito MarineTraffic. La nave, lunga 188 metri e larga 29 metri, è partita ieri dall'ancoraggio di Sharjah (Emirati Arabi Uniti) e naviga (velocità 8 nodi) a pieno carico, con un pescaggio segnalato di 11,3 metri, indicando la Cina come destinazione. Ieri aveva fatto dietro-front e rinunciato a uscire dal Golfo Persico, mentre ora sta facendo ingresso nel Golfo dell'Oman.
Vance: “Dall'Iran terrorismo economico contro il mondo intero”
Il vicepresidente americano JD Vance condanna duramente il "terrorismo economico" dell'Iran contro il mondo intero. "L'unica cosa che gli iraniani sono riusciti a fare - non ci hanno certo sconfitti militarmente e le loro forze armate sono state decimate - è stata quella di non riuscire a prevalere sul piano delle armi da guerra. Ciò che hanno fatto, invece, è stato compiere questo atto di terrorismo economico contro il mondo intero", ha accusato Vance parlando a un programma di Fox News. Il vicepresidente ha ammesso che i prezzi dell'energia, "dolorosi" nel contesto della guerra in Iran, non dureranno per sempre: "Sappiamo che il popolo americano sta soffrendo; ecco perché stiamo negoziando con tanta determinazione nel tentativo di farli scendere i prezzi. Continueremo a lavorare in tal senso", ha aggiunto.