Paura per Sam Altman. L'abitazione del padre di ChatGpt - e Ceo della società OpenAi - ha subito due attacchi nel giro di 72 ore. In un primo momento la sua casa di San Francisco è stata colpita da una bottiglia Molotov, che aveva provocato un principio di incendio poco dopo le 4 del mattino di venerdì 9 aprile. Le forze dell'ordine hanno identificato un sospettato. Si tratta di Daniel Alejandro Moreno-Gama, un ventenne originario del Texas. L'uomo si era presentato al quartier generale di OpenAi a Mission Bay rivolgendo minacce esplicite prima di essere arrestato.
Ma non finisce qui. Ieri, domenica 12 aprile, sono stati sparati dei colpi di pistola sempre contro l'abitazione di Altman. Stando ai rapporti forniti dal Dipartimento di Polizia di San Francisco, una berlina Honda ha percorso nella notte tra l'11 e il 12 aprile le strade di Russian Hill fermandosi nei pressi della proprietà di Altman. In quell'istante un passeggero ha sporto il braccio dal finestrino esplodendo almeno un colpo in direzione dell'edificio, prima di dileguarsi rapidamente.
Da qui l'allarme del personale addetto sicurezza, che ha immediatamente contattato le forze dell'ordine e ha fornito i filmati di sorveglianza che hanno permesso di identificare la targa del mezzo che è risultato essere di Amanda Tom, una 25enne di San Francisco. Con lei c'era anche il 23enne Muhamad Tarik Hussein. Secondo Sam Altman questa violenza a suo carico sarebbe stata scaturita da un’inchiesta apparsa sul New Yorker: "Sam Altman può controllare il nostro futuro: ci si può fidare?” realizzata dal giornalista premio Pulitzer Ronan Farrow con Andrew Marantz.