L'Iran minaccia di chiudere lo strategico Stretto di Hormuz se gli Stati Uniti manterranno il blocco dei porti iraniani, dopo aver annunciato il giorno precedente la sua completa riapertura alle navi commerciali. La ripresa del traffico attraverso lo stretto è stata accolta con favore dai mercati e a Washington, con il presidente statunitense Donald Trump che ha dichiarato all'AFP che un accordo di pace è "molto vicino" e ha affermato che l'Iran aveva accettato di consegnare il suo uranio arricchito, un punto chiave nei negoziati. Intanto un soldato francese è caduto in Libano, vittima "di un'imboscata di un gruppo armato". E Trump ha chiesto una riunione della situation room. Di seguito le principali notizie della giornata:
Pasdaran: "Chiusura Hormuz fino a revoca blocco navale Usa" - "Lo Stretto di Hormuz è chiuso da questa sera fino alla revoca del blocco navale" attuato dagli Stati Uniti. Lo ha affermato la Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) iraniana, come riporta Iran International. Nel comunicato si precisa che la Repubblica islamica ha chiuso la strategica via navigabile in seguito a una violazione degli impegni di cessate il fuoco, accusando gli Stati Uniti di mantenere le restrizioni marittime nei confronti delle navi e dei porti iraniani. I Pasdaran hanno inoltre avvertito che qualsiasi imbarcazione che si sposti dal suo ancoraggio nel Golfo Persico o nel Mar d'Oman verso lo stretto sarà considerata come collaboratrice del nemico e potrà essere presa di mira.
Trump convoca una riunione nella situation room - Donald Trump ha convocato questa mattina una riunione nella situation room per discutere della nuova crisi sullo Stretto di Hormuz. Lo riporta Axios citando due funzionari americani, uno dei quali ha riferito che se non ci sarà presto una svolta, la guerra potrebbe riprendere nei prossimi giorni.
Teheran: "Valutiamo proposte Usa, controllo di Hormuz fino a pace duratura" - Il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell'Iran, il massimo organo decisionale del Paese sotto la guida suprema, ha dichiarato che terrà il controllo dello Stretto di Hormuz "fino alla conclusione definitiva della guerra". L'Iran sta esaminando nuove proposte provenienti dagli Stati Uniti, trasmesse tramite il Pakistan, e non ha ancora risposto, aggiunge il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale in un comunicato. L'agenzia di stampa Tasnim riporta che il Consiglio ha affermato che, finché continuerà il blocco navale statunitense del porto iraniano, Teheran "lo considererà una violazione del cessate il fuoco".
Soldato francese ucciso, la pista porta a Hezbollah - "Il sergente maggiore Florian Montorio del 17° Reggimento Genieri Paracadutisti di Montauban è caduto questa mattina nel sud del Libano durante un attacco contro l'UNIFIL. Tre suoi commilitoni sono rimasti feriti e sono stati evacuati. La Nazione si inchina con rispetto ed esprime il suo sostegno alle famiglie dei nostri soldati e a tutto il nostro personale militare impegnato per la pace in Libano. Tutto lascia intendere che la responsabilità di questo attacco ricada su Hezbollah. La Francia chiede alle autorità libanesi di arrestare immediatamente i responsabili e di assumersi le proprie responsabilità insieme all'UNIFIL". Lo scrive su X il presidente francese, Emmanuel Macron.
Soldato Onu francese "vittima dell'imboscata di un gruppo armato" - Il casco blu francese ucciso in Libano è rimasto vittima di "un'imboscata" ed è deceduto a causa di "un colpo diretto". Lo ha dichiarato la ministra della Difesa di Parigi Catherine Vautrin, secondo cui il sergente Florian Montorio "era in missione per aprire un percorso verso una postazione dell'Unifil isolata da diversi giorni a causa dei combattimenti nella zona quando è stato coinvolto in un'imboscata da un gruppo armato a distanza molto ravvicinata". "Raggiunto da un colpo diretto di arma leggera, è stato soccorso sotto il fuoco dai suoi commilitoni, che non sono riusciti a rianimarlo", ha scritto la ministra su X.
Unifil, "casco blu francese ucciso nel sud del Libano" - Nell'attacco in Libano contro le truppe francesi di Unifil (Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite), un militare francese è morto e altri tre sono rimasti feriti. Lo ha annunciato suoi social il presidente francese, Emmanuel Macron. "Tutto lascia pensare che la responsabilità sia del Hezbollah", ha dichiarato l'inquilino dell'Eliseo.
Caos a Hormuz, "spari contro mercantili" - Colpi di arma da fuoco sono stati segnalati contro almeno due navi mercantili che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riferito da Reuters citando fonti marittime. Secondo la UK Maritime Trade Operations, è stato registrato un incidente nelle acque a nord-est dell'Oman. Il comandante di una petroliera avrebbe riferito che l'imbarcazione è stata avvicinata da unita' dei Guardiani della rivoluzione iraniana, che avrebbero aperto il fuoco. La nave e l'equipaggio risultano comunque in sicurezza. L'episodio avviene dopo che l'Iran ha nuovamente chiuso il passaggio, revocando la breve riapertura e accusando gli Stati Uniti di non aver rispettato gli impegni previsti dall'accordo di cessate il fuoco. In precedenza, durante la temporanea riapertura, diverse navi avevano ripreso la navigazione lungo la rotta, in quello che era stato definito il "primo movimento significativo" di traffico marittimo dall'inizio del conflitto.
Teheran chiude di nuovo Hormuz a causa del blocco Usa - Le forze armate iraniane hanno annunciato che lo Stretto di Hormuz tornerà al suo "stato precedente", dopo che gli Stati Uniti hanno deciso di mantenere il blocco navale nella cruciale rotta marittima, nonostante Teheran avesse allentato le proprie restrizioni. In una dichiarazione diffusa dal comando congiunto e attribuita a un portavoce del quartier generale centrale Khatam al-Anbiya, l'Iran ha affermato di aver accettato "in buona fede" il passaggio controllato di un numero limitato di petroliere e navi commerciali nello stretto, sulla base di precedenti accordi negoziali. Tuttavia, "gli americani continuano il cosiddetto blocco", si legge nella nota, motivo per cui "il controllo dello Stretto di Hormuz e' tornato al suo stato precedente" ed è ora "sotto la stretta gestione e il controllo delle forze armate". Teheran ha inoltre avvertito che, finché gli Stati Uniti non garantiranno "la completa libertà di passaggio delle navi dall'Iran verso le destinazioni e viceversa", la situazione nello stretto resterà "sotto stretto controllo e nel suo stato precedente".
"Netanyahu ha chiesto spiegazioni a Trump" - Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha chiesto chiarimenti alla Casa Bianca dopo che il presidente Donald Trump ha pubblicato un post in cui affermava che Israele sarebbe "proibito" dal condurre ulteriori attacchi aerei in Libano. Lo riferiscono fonti statunitensi e fonti informate ad "Axios". La dichiarazione ha colto di sorpresa Netanyahu e i suoi consiglieri, poiché contraddice il contenuto dell'accordo di cessate il fuoco tra Israele e Libano reso pubblico dal dipartimento di Stato il giorno precedente. Secondo le fonti, Netanyahu è rimasto personalmente sorpreso e allarmato. In un post su Truth, Trump aveva detto: "Israele non bombarderà più il Libano. Gli è PROIBITO farlo dagli Stati Uniti. Basta così!!!". In un'intervista ad "Axios", il presidente ha ribadito la sua posizione: "Israele deve fermarsi. Non può continuare a distruggere edifici. Non lo permetterò". Dietro le quinte, Netanyahu e il suo staff hanno appreso delle dichiarazioni di Trump dai media, restando spiazzati. Collaboratori, tra cui l'ambasciatore israeliano a Washington Yechiel Leiter, si sono immediatamente attivati per capire se vi fosse stato un cambio di linea da parte degli Stati Uniti. Le autorità israeliane hanno quindi chiesto chiarimenti alla Casa Bianca, sottolineando la contraddizione tra le parole di Trump e i termini dell'accordo. Successivamente, un funzionario statunitense ha precisato che l'intesa prevede il divieto per Israele di condurre operazioni offensive contro obiettivi libanesi, pur mantenendo il diritto all'autodifesa contro minacce concrete e imminenti.
Iran: riapre parzialmente spazio aereo, riprendono voli - L'Organizzazione per l'aviazione civile ha annunciato la riapertura di parte dello spazio aereo del paese a partire dalle 7 di questa mattina (ora locale, le 5.30 in Italia). Inoltre, è stato comunicato che le rotte orientali sono aperte ai voli internazionali e che le operazioni aeroportuali riprenderanno gradualmente. Lo riporta Iran International.
"Sei navi hanno attraversato Hormuz" - Almeno sei navi, tra cui petroliere e navi da carico, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz. Lo ha riferito Sky News, citando il sito web Marine Traffic che monitora i movimenti delle navi in tutto il mondo. Si tratta delle prime navi ad attraversare lo stretto da quando l'Iran ne ha annunciato ufficialmente la riapertura ieri, in seguito al cessate il fuoco entrato in vigore in Libano. Inoltre, secondo quanto riportato, diverse altre petroliere che trasportano gas hanno iniziato a transitare nello stretto dal lato iraniano.
Trump, "senza accordo con Teheran il blocco dei porti resta" - Dopo l'annuncio dell'Iran di aver riaperto lo Stretto di Hormuz alle navi commerciali, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che il blocco americano "rimarrà in vigore a pieno regime" fino a quando Teheran non raggiungerà un accordo con gli Stati Uniti, anche sul suo programma nucleare.Interrogato ieri sera da un giornalista su cosa avrebbe fatto se non si fosse raggiunto un accordo alla scadenza del cessate il fuoco la prossima settimana, Trump ha risposto: "Non lo so... Ma forse non lo prorogherò, quindi ci sarà un blocco e purtroppo dovremo ricominciare a bombardare". Ha poi aggiunto, rivolgendosi ai giornalisti che lo accompagnavano a bordo dell'Air Force One diretto a Washington, che un accordo "si raggiungerà" e ha categoricamente respinto l'idea di restrizioni o pedaggi da parte dell'Iran sullo Stretto di Hormuz.In precedenza, Trump aveva celebrato l'annuncio iraniano, pubblicando sui social media che lo stretto era "completamente aperto e pronto per il transito". Pochi minuti dopo, però, ha pubblicato un altro messaggio in cui affermava che il blocco navale statunitense sarebbe continuato "fino a quando la nostra transazione con l'Iran non sarà completa al 100%".
"A Hormuz non ci saranno pedaggi" - Donald Trump ha insistito sul fatto che "non ci saranno pedaggi" nello Stretto di HORMUZ. Interrogato dai giornalisti a bordo dell'Air Force One sulla possibilità di imporre restrizioni o pedaggi alle navi e alle imbarcazioni che attraversano lo stretto, il presidente statunitense ha risposto: "No, assolutamente no". ''Non si possono introdurre i pedaggi. No, non ci saranno pedaggi'', ha assicurato Trump. Durante il conflitto, l'Iran ha imposto un pedaggio per l'accesso allo Stretto, una pratica a cui il presidente statunitense ha cercato di opporsi, minacciando di "intercettare ogni imbarcazione nelle acque internazionali che abbia pagato un pedaggio all'Iran".
Trump, "Prenderemo l'uranio con le buone o con le cattive" - Gli Stati Uniti prenderanno le scorte di uranio altamente arricchito dell'Iran in un modo o nell'altro. Lo ha dichiarato il presidente statunitense Donald Trump - come riporta la Cnn - avvertendo che il trasferimento potrebbe avvenire "in una forma molto più ostile" se i negoziati fallissero. In precedenza, parlando con la Cbs, Trump aveva affermato che l'Iran aveva "accettato tutto" nei colloqui con gli Stati Uniti, compresa la collaborazione per rimuovere l'uranio arricchito dal paese e portarlo negli Stati Uniti. "Ovviamente non vi darò la data, ma se firmeremo l'accordo, allora potrò dirvi quando. Andremo (a prelevarlo) assieme all'Iran e lo porteremo via, il 100% negli Stati Uniti", ha detto Trump. Se non lo facciamo, lo otterremo in una forma diversa, in una forma molto più ostile. Ma in ogni caso lo faremo".