Il generale Mohammed Jafar Asadi, un alto ufficiale delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, citato dall'agenzia di stampa Fars, ha dichiarato oggi che "una ripresa degli scontri tra Iran e Stati Uniti è probabile". "I fatti dimostrano che gli Stati Uniti non rispettano alcun impegno". Ha quindi aggiunto che le forze armate iraniane sono "pienamente preparate ad affrontare qualsiasi nuova avventura o errore da parte degli americani". Di seguito le principali notizie della giornata:
L'Iran: "Pronti a qualsiasi nuova follia Usa" - "Le forze armate sono pienamente preparate a qualsiasi nuova avventura o follia da parte degli americani". Lo ha dichiarato Mohammad Jafar Asadi, vice capo del comando centrale delle Forze armate, Khatam al-Anbiya, citato dall'agenzia di stampa iraniana Fars. "Le azioni e le dichiarazioni dei funzionari statunitensi sono principalmente dettate dai media e mirano, in primo luogo, a impedire un crollo dei prezzi del petrolio e, in secondo luogo, a tirarsi fuori dal pasticcio che hanno creato", ha affermato il vice capo del comando militare, in una dichiarazione diffusa dalla Fars. Asadi ha avvertito che la ripresa del conflitto "è probabile", alla luce dello stallo dei colloqui di pace e delle criticità del presidente Donald Trump sull'ultima proposta di Teheran.
Teheran, eseguite due condanne a morte: "Spie del Mossad" - In Iran sono state eseguite le condanne alla pena di morte inflitte a due persone accusate di spionaggio a favore di Israele. "Yaghoub Karimpour e Nasser Bekrzadeh sono stati impiccati per i reati di cooperazione con l'intelligence e spionaggio a favore" di Israele, ha reso noto Mizan Online, il sito web della magistratura della Repubblica islamica. Non è chiaro a quando risalgano gli arresti dei due uomini. Secondo Mizan, Karimpour è stato condannato per aver "filmato e fotografato siti militari e della sicurezza e aver inviato il materiale a un agente del Mossad" durante i 12 giorni di guerra dello scorso giugno. Bekrzadeh è stato invece accusato di aver collaborato con il Mossad inviando informazioni su "persone religiose e figure di spicco livello provinciale" e su "centri importanti come l'area di Natanz", dove si trova un sito nucleare. Non è chiaro a quando risalgano i fatti.
Trump: "Tradimento" dire che gli Usa non stanno vincendo la guerra - Il presidente Donald Trump ha affermato di considerare "tradimento" che qualcuno dica che gli Stati Uniti non stanno "vincendo" la guerra con l'Iran, nonostante avesse precedentemente comunicato al Congresso che le ostilità sono "cessate". "La sinistra radicale dice: 'Non stiamo vincendo, non stiamo vincendo'. Non hanno più un esercito. E' incredibile. E' davvero, davvero, credo che sia tradimento, okay. Volete sapere la verità? E' tradimento", ha detto Trump durante un discorso a The Villages, in Florida, nella notte americana. Parlando della rapida azione militare di gennaio in Venezuela, che ha definito "una delle più grandi operazioni militari della storia", Trump ha affermato di non voler parlare troppo presto di una vittoria in Iran. "Stiamo andando quasi altrettanto bene in Iran. Ma non mi piace parlarne finché il lavoro non è finito", ha detto Trump, senza riconoscere le evidenti differenze tra i due conflitti.
Centcom, prontezza operativa per gli elicotteri sulla Lincoln - In un post su X, il Comando centrale dell'esercito Usa (Centcom) ha postato immagini che illustrano la prontezza operativa degli elicotteri a bordo della Lincoln. Il Centcom ha affermato che i marinai della Marina statunitense effettuano regolarmente la manutenzione degli elicotteri Seahawk-60 sul ponte della portaerei Abraham Lincoln. Centcom ha precisato, nel post di commento alle fotografie, "il Seahawk-60 è il principale elicottero impiegato sulle navi della Marina statunitense, sui cacciatorpediniere, sulle navi anfibie e sulle portaerei, utilizzate in tutta la regione per missioni operative". Axios ha riferito ieri che il Centcom ha preparato un piano per una serie di nuovi attacchi "brevi e potenti" contro l'Iran, che probabilmente includeranno obiettivi infrastrutturali, nella speranza di sbloccare la situazione di stallo nei negoziati. Tali piani per possibili attacchi sono stati riferiti al presidente Donald Trump dal capo del Centcom, Brad Cooper, e dal capo di Stato Maggiore congiunto, Dan Caine, secondo quanto riportato da Axios, citando due funzionari secondo i quali il briefing e' durato 45 minuti.