La presunta "super-testimone" dei festini in Uruguay organizzati da Nicole Minetti, sbandierata in pompa magna dal Fatto Quotidiano, ecco che in diretta alla tv uruguaiana presenta una versione differente rispetto a quella proposta dal quotidiano di Marco Travaglio, aggiungendo di non aver mai autorizzato la diffusione del suo nome. Insomma, il fatto che la Procura generale di Milano abbia fatto sapere nelle ultime ore di non ritenere necessaria una rogatoria internazionale per convocarla e interrogarla non appare certo un caso. Come fatto sapere dallo stesso pg meneghino, infatti, ad ora non sono stati trovati riscontri giornalistici alle ricostruzioni di stampa.
A intervenire in tv, nel programma uruguaiano Sin piedad ecco stata Graciela de Los Santos, conosciuta come "Grace", indicata come testimone chiave dei presunti party hard nella residenza uruguagia di Minetti e Cipriani. Ma durante il collegamento, andato in onda quando in Italia erano circa le due di notte, il suo racconto ha assunto contorni ben diversi rispetto a quelli emersi sulla stampa nostrana.
"Non avevo autorizzato la diffusione del mio nome", ha premesso la donna, lamentando anche una distorsione delle sue parole. "Credo che pure per gli assassini usino le iniziali, mentre a me mancava solo il numero di documento. Ora ho perso il lavoro e vivo barricata in casa". De Los Santos ha inoltre ridimensionato diversi aspetti della vicenda. A fronte delle ricostruzioni che parlavano di ragazze minorenni presenti agli incontri, la donna ha spiegato di non aver mai avuto alcuna certezza sull’età delle persone che frequentavano la Spa nella quale lavorava. Un punto tutt’altro che secondario. Lei stessa ha ribadito di essersi occupata esclusivamente di massaggi e trattamenti.
Anche il rapporto professionale con Giuseppe Cipriani, secondo quanto riferito in trasmissione, sarebbe stato meno intenso e continuativo di quanto descritto in alcune ricostruzioni mediatiche. "Quello che posso dirvi è che ho iniziato a lavorare con il mio ex capo (Giuseppe Cipriani, ndr) tra il 2003 e il 2004. All’epoca la Spa non era ancora aperta, facevamo le terapie in un altro hotel chiuso. In seguito ho iniziato a lavorare nella tenuta e allo stesso tempo andavo ad assistere Giuseppe. Lui all’epoca stava con un’altra compagna". Poi la stoccata finale sugli articoli circolati in Italia: "Ci sono cose vere, mentre altre sono sfuggite di mano e mi hanno colpita parecchio", ha concluso "Grace".