La Global Sumud Flotilla esprime "la sua profonda indignazione e condanna in seguito alla violenta aggressione perpetrata dall'Ertzaintza, la polizia basca, contro i partecipanti alla Flotilla appena rientrati all'aeroporto di Bilbao" e chiede un'indagine internazionale sull’accaduto.
"Questi attivisti, sopravvissuti a giorni di rapimenti sistematici, torture e gravi violenze fisiche e psicologiche per mano delle Forze di Occupazione israeliane (iOF), non hanno trovato rifugio, ma sono stati immediatamente e miratamente brutalizzati dalla polizia al loro ritorno in patria. Quando un familiare, in attesa con ansia nel terminal arrivi, ha tentato di oltrepassare una barriera per abbracciare i propri cari, l'Ertzaintza ha reagito improvvisamente e in modo scioccante con la violenza. Quello che avrebbe dovuto essere un momento di sollievo e conforto familiare dopo un'esperienza così straziante è stato interrotto da ulteriore brutalità".
"Tra coloro che sono stati aggrediti e picchiati dalla polizia basca c'erano persone che erano state dimesse da poco da strutture mediche per tornare a casa in aereo, con gravi e dolorose ferite riportate durante la prigionia in Israele, dopo essere state rapite illegalmente in acque internazionali europee - si legge ancora nel comunicato della Flotilla -. L'impiego della forza da parte dell'Ertzaintza contro cittadini in condizioni di salute critiche rappresenta un'inaccettabile mancanza di umanità e una continua dimostrazione di violenza sistemica e coloniale".
Almeno quattro persone, tra cui tre partecipanti alla Flotilla, sono state successivamente arrestate dalla polizia e sono attualmente detenute presso la stazione di polizia di Deusto a Bilbao. La Global Sumud Flotilla "chiede un'indagine internazionale immediata e indipendente sulla violenza coordinata scatenata all'aeroporto di Bilbao, che esamini esplicitamente come le forze di polizia regionali abbiano dato inizio a questi brutali pestaggi e come la polizia statale abbia facilitato gli arresti arbitrari dei sopravvissuti traumatizzati. Chiediamo l'immediata cessazione di tutti i contratti di sicurezza, sorveglianza e tattici tra le istituzioni basche e le società di sicurezza israeliane, interrompendo il canale che importa la guerra di contro-insurrezione nelle nostre comunità".