Altra brusca frenata nei negoziati per la pace in Medio Oriente. E a frenare, ancora una volta, è l’Iran.
L'accordo quadro tra gli Stati Uniti e Teheran “è fatto a oggi al 95%”, riporta Fox citando un funzionario americano, secondo il quale “l'istinto di Donald Trump è quello di concedere all'Iran “5, 6 o 7 giorni” per portare a termine l'intesa. Un’intesa che secondo il segretario di Stato americano Marco Rubio potrebbe invece già definirsi oggi.
Tuttavia, nonostante la diplomazia indiretta in corso tramite mediatori pakistani, l'Iran continua a nutrire una profonda diffidenza nei confronti degli Stati Uniti. E' quanto afferma una fonte citata dall'agenzia di stampa Tasnim, legata alle Guardie Rivoluzionarie, ripresa da Iran International. La fonte ha affermato che la Repubblica Islamica non nutre “alcun ottimismo” nei confronti di Washington e ha descritto gli attuali scambi di messaggi con gli Stati Uniti come condotti con profondo pessimismo verso il governo americano. Secondo il rapporto, non è stato ancora raggiunto un accordo definitivo e permangono divergenze su diverse disposizioni in discussione.
In altre parole, in uno scenario ottimistico, l'approvazione definitiva da parte dei leader di entrambe le parti potrebbe richiedere giorni, ribadiscono i media Usa, tra cui il New York Times, la Cbs e la Cnn. Secondo "un alto funzionario Usa", anonimo,gli iraniani avrebbero accettato in linea di principio un accordo che includerebbe lo smaltimento dell'uranio altamente arricchito e vi è un ampio impegno appunto sui principi. Le modalità con cui Teheran lo farà sono però ancora oggetto di negoziazione, ha affermato il funzionario statunitense. In ogni caso, confermano le fonti, Stati Uniti e Iran stanno lavorando per raggiungere un accordo definitivo.