Spiace dirlo, ma non trovo, e forse non c’è, un altro modo di dirlo: Donald Trump è un coglione. Punto. Inutile fare perifrasi, buttarla in politica. È più semplice usare la parola secca che scommetto ha pensato e pronunciato la maggior parte degli italiani appresa ieri mattina la dichiarazione fatta dal presidente americano sul suo incontro con Giorgia Meloni al vertice G7 che si è tenuto nei giorni scorsi in Francia: «Probabilmente è contenta che io le abbia parlato, non ero obbligato a parlarle. Mi ha implorato di fare una foto con lei, voleva una foto con me così tanto, l’avrei anche non fatta ma mi ha fatto pena».
E dire che secondo tutti gli osservatori in quell’incontro tra i due leader era tornata la pace dopo mesi di freddezza reciproca. Niente, solo un coglione poteva rovinare tutto con una balla così enorme da diventare ridicola: Giorgia Meloni che chiede un selfie a Trump è roba da ubriachi duri, non è possibile neppure se l’ubriaca fosse stata la nostra premier. E allora perché dire una assurdità del genere? La risposta la si può trovare soltanto nella definizione della parola “coglione” entrata nel gergo popolare della lingua italiana: persona inetta, stupida, che agisce con scarsa intelligenza.
Già, perché non c’è nulla di intelligente nel portare lo scontro personale con Giorgia Meloni – che evidentemente non è mai stata a sua disposizione come sostengono le sinistre, altrimenti non saremmo in questa situazione – a un punto di non ritorno che per di più coinvolge non due istituzioni (Palazzo Chigi e Casa Bianca) bensì due paesi – Italia e Stati Uniti - che fanno parte dello stesso blocco geopolitico. Non è il caso di dichiarare guerra all’America, semmai l’inverso: è il momento di arrendersi all’evidenza dell’inadeguatezza del presidente americano sul quale, non lo neghiamo, anche noi avevamo posto non poche speranze.
Ps: una parte della sinistra ha eletto Trump eroe del giorno, gongola per lo sgangherato attacco alla premier che se lo sarebbe meritato per la sua presunta inadeguatezza. Anche questo prova una verità: che i coglioni vanno sempre in coppia.