"Mi viene il dubbio che fosse un tentativo di mettere in crisi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni agli occhi della sua opinione pubblica. Un favore a Donald Trump": Maurizio Fioravanti, ex comandante della Folgore, per anni generale alla guida del comando operativo forze speciali, lo ha detto a proposito del segretario della Nato Mark Rutte, che nelle scorse ore ha parlato di 500 aerei Usa decollati da basi italiane, salvo poi precisare che si riferiva a supporto logistico e assistenza. Secondo Fioravanti, "chi ha responsabilità politiche e militari al livello del segretario Nato non dice niente per caso".
Che quello di Rutte sia stato un favore al presidente Usa è venuto in mente all'ex comandante per "due elementi. Primo: l’intervista dell’ex primo ministro olandese è stata rilasciata a Fox News, tv risaputamente vicina al presidente degli Stati Uniti. Secondo: sono note al pubblico le frasi servilistiche di Rutte nei confronti di Trump. E infatti non mi stupirei se avesse concordato tutto con il suo ufficio stampa", ha detto in un'intervista a Repubblica.
A proposito di Rutte che ha provato a correre ai ripari dicendo di aver solo sottolineato come “l’Italia abbia dato attuazione agli accordi bilaterali esistenti”, Fioravanti ha commentato: "Perché non ha citato anche la Spagna o la Grecia? Se l’ha detto in quei termini è perché così l’ha voluto dire. Altrimenti sarebbe uno sprovveduto che non può neanche rivestire il ruolo di capo sezione di una qualunque azienda. Ma non è così. Anzi, furbo e scaltro com’è, probabilmente aveva già la nota pronta per rispondere una volta esploso il caso. Non ne ho particolare stima". E ha spiegato anche il perché: "Da primo ministro olandese ha spesso messo in discussione il principio di sussidiarietà dell’Unione europea. E da segretario della Nato è stato troppo subalterno non agli Usa ma a Trump".