A dieci mesi dalla fine del suo secondo mandato da presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron prepara dietro le quinte la sua vita post-Eliseo. Secondo diverse fonti citate ieri dal Journal du dimanche, il quotidiano di proprietà del magnate bretone Vincent Bolloré, Macron starebbe valutando l’ipotesi di ricoprire una carica che possa fungere da “trampolino di lancio” in vista di un eventuale ritorno alle presidenziali del 2032, quando potrà ricandidarsi all’Eliseo (nel 2027, a causa dei limiti imposti dalla Costituzione, non potrà ripresentarsi per la terza volta consecutiva). E lo scenario più probabile evocato dalle fonti è una collaborazione con il miliardario delle telecomunicazioni Xavier Niel, patron di Iliad, azionista di maggioranza di Le Monde e sostenitore di lunga data di Macron.
I contorni del progetto rimangono vaghi, ma si tratterebbe di un ruolo cucito su misura per consentire al presidente di mantenere un’influenza nel dibattito pubblico, pur tenendosi a distanza dalle responsabilità elettive. Secondo il Journal du dimanche, le discussioni sarebbero già in fase avanzata. Niel, il cui patrimonio è stimato 13,8 miliardi di dollari, è un amico dei Macron, Emmanuel e Brigitte. Nel 2016, in un momento cruciale per l’immagine del futuro candidato di En Marche!, Niel mise in contatto l’allora ministro dell’Economia di Hollande con Mimi Marchand, figura influente della stampa scandalistica, a capo dell’agenzia Bestimage (dal 2024 è stata rivelata dal gruppo Nice-Matin, di proprietà di Niel).
Nel 2019, nel pieno della crisi dei gilet gialli, il miliardario delle tlc, che ha fatto fortuna con le chat erotiche e i sexy shop tra gli anni Novanta e i primi Duemila, pronunciò queste parole: «Abbiamo un presidente fantastico, capace di riformare la Francia». La nuova collaborazione rientrerebbe in un patto segreto tra Macron e Niel, che punta a riportare all’Eliseo l’attuale presidente dopo un periodo di pausa forzata di cinque anni. Nel 2032 Macron avrà 55 anni e sarà ancora relativamente giovane per candidarsi. Secondo le informazioni di Libero, uno degli scenari a cui riflettono all’Eliseo è il seguente: puntare sulla strategia del caos per poi tornare nel 2032 da “presidente normalizzatore”, colui che riporta la calma dopo la tempesta. La preparazione del post-Eliseo, tuttavia, avviene in un contesto politico poco favorevole al capo dello Stato. Secondo l’ultimo sondaggio YouGov realizzato dall’Huffington Post, solo il 18% dei francesi si dice soddisfatto dell’operato di Macron.