Tragedia sfiorata alla festa di San Fermin a Pamplona, dove ogni anno dal 6 al 14 luglio si celebra il patrono cittadino. Durante i festeggiamenti, è usanza che i tori corrano liberi per le strade verso l'arena, nel cosiddetto encierro. Una tradizione durante la quale - come si può facilmente immaginare - il rischio che qualcuno rimanga ferito è piuttosto alto. E così è successo anche quest'anno: il bilancio complessivo dell'intera edizione parla di sette feriti da cornata e 64 contusi in otto corse.
In particolare, sabato 11 luglio, durante la quinta giornata della festa, un toro si è staccato dal branco e, con un corno, ha colpito un corridore al viso. Le immagini, pubblicate sui social, hanno immediatamente fatto il giro del mondo, mettendo in mostra l'assoluta pericolosità della corsa. Corsa che ha percorso il tradizionale tracciato di 875 metri attraverso il centro storico di Pamplona fino all'arena cittadina, con sei tori e i rispettivi manzi che hanno caricato tra i corridori per circa due minuti e mezzo.
Tra i presenti si è fin da subito scatenato il panico: tante cadute, accumuli di persone sul pavé, corridori che non si accorgevano degli animali alle loro spalle prima di essere travolti. Poi, il momento più drammatico, quando uno dei tori si è separato dal resto della mandria e ha caricato isolato su un gruppo di partecipanti, colpendo un corridore al lato del viso. Non una novità per la festa di San Fermin, dove gli infortuni si ripetono ogni anno, ma un episodio che, per il resto del mondo, rimane decisamente sconvolgente.