Antonio Tajani è infuriato con la Spagna a causa della maxi-sanatoria per i migranti voluta dal governo di Pedro Sanchez. Il ministro degli Esteri ha definito "demagogica" la manovra e ha fatto sapere di non essere d'accordo "con quanto fatto dalla Spagna in materia di regolarizzazione".
Intervistato da El Mundo, Tajani ha detto: "C'è libera circolazione all'interno dell'Unione europea e le persone regolarizzate in Spagna potrebbero trasferirsi in Italia. Inoltre, per chi parla spagnolo, è più facile imparare l'italiano rispetto ad altre lingue europee. Per chi parla spagnolo, è più facile andare in Italia che in Germania. Regolarizzare mezzo milione di persone, o anche più di un milione come si parla ora, mi sembra incredibile".
Per il vicepremier l'immigrazione "è un problema europeo, non solo spagnolo, che deve essere affrontato congiuntamente". Inoltre, fa sapere ancora Tajani, l'Italia non è stata avvisata di nulla: "Non c'è stato alcun contatto". Tra Pedro Sánchez e Giorgia Meloni "i rapporti istituzionali sono buoni. Non condividiamo tutte le posizioni politiche perché la Spagna ha un governo di sinistra e l'Italia di centro-destra, ma la Spagna rimane un Paese amico e nessuno può rompere questa amicizia", ha detto ancora il ministro.
Sulla legge di amnistia in Spagna, poi, Tajani ha dichiarato: "Non voglio entrare nel merito della politica interna spagnola, ma ho vissuto quel periodo e non credo che l'amnistia sia la decisione giusta. Su questioni cruciali riguardanti l'unità nazionale, credo sia sempre importante mobilitare ampie maggioranze nel Paese e in Parlamento per evitare pericolose tendenze secessioniste".