L'attentato islamico al Gay Pride di Berlino - e di conseguenza, anche l'ultimo andato in scena a Parigi - non ci ha insegnato niente. La sinistra, quella più ideologica ed estremista, non riesce a capire che la minaccia del fanatismo islamico è più seria che mai. C'è chi, come Ilaria Salis, nel commentare la tragedia tedesca non nomina mai la religione di Maometto e, invece, tira in ballo l'estrema destra e l'antifascimo. Ma c'è anche chi si sarebbe augurato che l'attentatore non fosse un pericoloso islamico, bensì un uomo bianco eterosessuale. Eccolo qui il declino dell'Occidente.
"Quello che mi ha scioccato è stato che la prima cosa che ho pensato è stata: spero che non sia un immigrato, spero che sia una persona bianca cristiana, ma non era così", le parole di un'attivista il giorno dopo l'attentato di Berlino. Un discorso che spiega perfettamente l'odio ideologico di alcuni fanatici progressisti.
"A Berlino - ha spiegato il giornalista Leonardo Panetta, che ha ricondiviso il video dell'attivista su X -, il giorno dopo l'attentato con un'auto contro la parata del Gay Pride di Berlino, un’attivista esprime tutto il rammarico per la verità dei fatti che altera la narrazione intersezionale. Se fosse stato un uomo bianco cristiano tutto sarebbe stato nelle caselle giuste".
“E quello che mi ha scioccato è stato che la prima cosa che ho pensato è stata: spero che non sia un immigrato, spero che sia una persona bianca cristiana, ma non era così”.
— Leonardo Panetta (@LeonardoPanetta) July 27, 2026
A Berlino, il giorno dopo l'attentato con un'auto contro la parata del Gay Pride di Berlino, un’attivista… pic.twitter.com/AYvl5kKcdI