La questione della sovranità su Ceuta e Melilla, due città spagnole situate sulla costa nordafricana, torna al centro del confronto diplomatico tra Marocco e Spagna. Il ministro della Giustizia marocchino Abdellatif Ouahbi ha ribadito che Rabat continua a rivendicare i due territori, pur senza aspettarsi una soluzione immediata. Secondo Ouahbi, la strategia del Marocco è basata sulla pazienza e sul dialogo con Madrid.
Ceuta appartiene ufficialmente alla Spagna dal 1668, mentre Melilla è spagnola dal 1497. Il governo marocchino sostiene tuttavia da tempo la propria rivendicazione territoriale. Ouahbi ha assicurato che Rabat mantiene buoni rapporti con la Spagna e con l’Unione Europea e ha negato di utilizzare l’immigrazione come strumento di pressione politica.
Proprio sul tema migratorio, il ministro ha sottolineato la necessità di una maggiore cooperazione con Madrid, criticando alcune politiche spagnole che, secondo il Marocco, creerebbero problemi nella gestione dei flussi migratori.
Le dichiarazioni hanno provocato una dura reazione della Spagna. La ministra della Difesa Margarita Robles ha ribadito che Ceuta e Melilla sono territori "spagnolissimi" e che qualsiasi aggressione contro le due città sarebbe considerata un’aggressione alla Spagna. Il confronto riapre così una questione storica e diplomatica ancora irrisolta, sullo sfondo dei rapporti tra Madrid e Rabat e delle tensioni legate all’immigrazione.