Immagini impressionanti da Ceuta. Dopo l'invasione a opera di più di 80mila migranti marocchini, le spiagge della exclave spagnola sono diventate una vera e propria baraccopoli. Migliaia di stranieri si sono riversati lungo la costa, improvvisando posti letto, tende e moschee a cielo aperto. La situazione è destinata a peggiorare se davvero a Ferragosto dovesse realizzarsi la seconda ondata di cui si è tanto parlato sui social. L'attenzione dell'Ue è rivolta al rafforzamento delle frontiere e alla garanzia dei rimpatri "ogni giorno dell'anno", piuttosto che alla reazione "a specifiche date" ipotizzate per le ondate migratorie, ha spiegato una portavoce della Commissione Europea a proposito di una possibile seconda ondata di immigrazione illegale a Ceuta. "L'aspettativa è che tutte le persone entrate illegalmente a Ceuta saranno rimpatriate", ha aggiunto. "La Spagna e il Marocco stanno collaborando strettamente per gestire i rimpatri e impedire i movimenti illegali verso la Spagna continentale".
Intanto Rabat ha minacciato si sospendere l'accordo di estradizione con Madrid. La cooperazione giudiziaria tra Marocco e Spagna potrebbe subire una battuta d'arresto. Il ministro della Giustizia del Marocco, Abdellatif Ouahbi, ha dichiarato alla stampa che il suo ministero sta valutando la possibilità di "sospendere l'accordo bilaterale di estradizione" per le difficoltà del Marocco di arrivare effettivamente a ricevere condannati o sospetti di cui chiede alla Spagna l'estradizione. La minaccia mentre si lavora per evitare una nuova ondata di migranti verso Ceuta e Melilla.