Un mese dall’emergenza umanitaria scoppiata sulle coste del Mediterraneo, a Ceuta, e ancora nessuna soluzione duratura nel tempo. L’aria che si respira, nonostante il mare, è molto pesante. A 4 di Sera, programma di approfondimento e di attualità in onda tutti i giorni in prima serata su Rete 4, va in onda il reportage dal posto di Costanza Tosi, che documenta una situazione di abusivismo, caos generale e tensione continua sulle coste dell’exclave spagnola in Marocco.
La Tosi si trova nel bosco che sovrasta la spiaggia del “Trampolino”, dove i migranti si sono accampati in assoluta emergenza, costruendo un villaggio abusivo con capanne fatte di canne di bambù e semplici cartoni. Questo il suo racconto: “La situazione è delicata nel bosco, c’è una quantità di persone accampate l’una sull’altra. Le forze dell'ordine spagnole hanno sgomberato la baraccopoli, i migranti stavano qui da 20 giorni. Quasi 4mila migranti solo qui, più gli altri presenti in città. Sono stati allestiti centri di prima accoglienza temporanei da parte del governo spagnolo, ma sono insufficienti, perché questi centri contengono al massimo 1.800 persone. I migranti in totale sono quasi 8mila. Questa, quindi, non è una soluzione che non risolve il problema”.
Daniele Manca, vice-direttore del Corriere della Sera, è ospite in studio e critica la sospensione degli accordi di Schengen con la Spagna: “Alla base del patto c'era l'obbligo di solidarietà, no? Si parte da questa parola, patto di solidarietà. Se tu, a fronte di una prima crisi come quella di Ceuta, interrompi il rapporto di Schengen, in qualche misura stai dicendo agli altri che sì, stai venendo meno, perché lo decidi da solo. Di fatto, hai rotto l'obbligo di solidarietà. Quello che si crea è un clima in cui tutti quanti dicono ‘vabbè, allora io il patto… sai che c'è, me lo interpreto secondo quanto conviene a me’”.
Francesco Filini, Fratelli d’Italia, commenta così: “La sospensione di Schengen fatta dal governo Meloni per la situazione di Ceuta non c'entra assolutamente nulla, questa è la patacca dell'estate che ci sta rifilando la sinistra. Quello che sta succedendo è che dal 12 giugno, grazie a Giorgia Meloni, è in vigore un nuovo patto di migrazione ed asilo, che cosa stabilisce questo? Che mentre prima era in vigore il cosiddetto patto di Dublino, ovvero che se un migrante arrivava in Italia, faceva richiesto di asilo, poi andava in un altro paese dell'Unione Europea, gli altri paesi potevano rimandarlo in Italia. Col nuovo patto in vigore dal 12 giugno non sarà più così, perché scatta la vera solidarietà europea e quindi la domanda di asilo, se vai in Germania, in Finlandia, in qualsiasi altro posto in Unione Europea, tu la domanda di asilo la puoi fare lì”.
Effetto domino sui migranti, 5 paesi li rimandano in Italia.#4disera News pic.twitter.com/pogo4Eq2bJ
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Benedetta Scuderi, Alleanza Verdi e Sinistra, critica il governo: “Lo vedo in estrema difficoltà, sta arrancando nelle sue stesse politiche, rincorrendo Vannacci e fa degli scivoloni. Il regolamento di Dublino fu approvato dal governo Berlusconi, il patto di migrazione adesso è stato approvato di nuovo dalla destra e ci stanno mettendo in un turbine di difficoltà, perché in realtà il nuovo patto sulla migrazione non vede una vera solidarietà. Dà la possibilità agli Stati membri che non sono di primo ricevimento, ma che accolgono i migranti, di poter pagare gli Stati di primo ricevimento per tenersi i migranti stessi, questo senza che lo Stato possa decidere. Ciò faciliterà ancora di più i rimpatri, rispetto a Stati come l’Italia, e questa è un’altra norma che ha deciso la Meloni”.
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