Riforniscono i migranti arrivati a Ceuta di acido e stagnola per creare bottiglie-bomba da scagliare contro gli agenti di polizia. Nel mirino delle fonti investigative ci finisce niente di meno di una ong tedesca. Stando al portale El Faro de Ceuta, "diversi membri della No Name Kitchen sono stati identificati nell'ambito dell'indagine sulla distribuzione di ordigni esplosivi artigianali ai migranti. Questi ordigni, una volta lanciati, provocano una deflagrazione e rilasciano gas. Si presume che li abbiano distribuiti ai migranti rimasti in città dopo l'ondata migratoria di massa di fine luglio".
Una scoperta - riporta anche l'agenzia Efe - che sarebbe arrivata dopo i sospetti sollevati dall'acquisto in massa nei supermercati di una soluzione corrosiva e di fogli di alluminio, che vengono inseriti in bottiglie di plastica e producono gas.
Intanto l'Italia ha prorogato la sospensione dell'accordo di Schengen che riguarda in particolare il ripristino dei controlli alle frontiere aeree e marittime dei viaggiatori in arrivo dalla Spagna. La misura, prorogata per altri quindici giorni, è stata introdotta l'1 agosto dopo la crisi migratoria di Ceuta. La decisione "è stata assunta, in linea con l'analisi effettuata dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, in ragione del permanere degli elementi di valutazione che erano stati alla base della loro reintroduzione lo scorso 1° agosto, ma al contempo anche tenendo conto delle iniziative già avviate dalla Spagna, insieme all'Unione Europea, affinché in quell'area la situazione possa avviarsi a una prossima normalizzazione".