Avevano acquistato una prestigiosa villa nella campagna del Kent, con cinque camere da letto, piscina, campo da tennis, scuderie e persino una piazzola per elicotteri. Ma tre anni dopo l’acquisto, Jamie ed Eda Pierce hanno deciso di rivolgersi all’Alta Corte britannica per chiedere l’annullamento della compravendita e la restituzione dei 3,15 milioni di sterline versati nel 2022.
Al centro della controversia c’è un terreno confinante con la proprietà, dove nel 2025 è sorto un insediamento di caravan destinato a famiglie della comunità traveller. Secondo i coniugi, i precedenti proprietari, Paul ed Elizabeth Nott, erano a conoscenza del rischio di uno sviluppo dell’area, ma non lo avrebbero comunicato durante le trattative. I Pierce li accusano quindi di "dichiarazioni fraudolente e inganno".
La coppia sostiene di aver chiesto espressamente se fossero previsti progetti di sviluppo entro un quarto di miglio dalla villa, ricevendo una risposta negativa. In seguito, però, avrebbe scoperto alcune email che dimostrerebbero il coinvolgimento di Paul Nott nelle iniziative dei residenti per impedire la trasformazione del terreno. Lo stesso Nott avrebbe tentato di acquistarlo insieme a un vicino, senza successo.
Nel luglio 2025 l’area è stata infine ceduta a quattro famiglie, che l’avrebbero trasformata in un sito per caravan. Nonostante un’ingiunzione dell’Alta Corte, i lavori sarebbero proseguiti, portando successivamente a una condanna per oltraggio alla corte. I Pierce sostengono che, se informati della situazione, non avrebbero mai acquistato la villa. Oltre al rimborso della somma versata, chiedono anche danni, interessi e spese legali.