"Ceuta non si svende, Ceuta si difende". È questo il coro, cantato da tutto lo stadio, con cui i tifosi del Real Madrid - in occasione della partita di Champions League contro l'Inter - hanno mostrato la propria vicinanza alla città autonoma, invasa dagli immigrati clandestini a fine luglio e tutt'ora in mezzo a una crisi migratoria senza precedenti. Mentre l'urlo dei tifosi risuonava al Santiago Bernabeu, la tribuna sud dello stadio è stata completamente ricoperta di bandierine di Ceuta.
Il club di Florentino Perez ha pubblicato anche un comunicato ufficiale a riguardo: "Prima della partita tra Real Madrid e Inter, la Fans' Stand ha reso omaggio a Ceuta. Nella curva sud dello stadio Santiago Bernabéu, i tifosi del Real Madrid hanno esposto cartelli con lo stemma della città autonoma di Ceuta. Il resto dello stadio si è unito al gesto con una standing ovation".
Alcuni tifosi hanno espresso il proprio sostegno a Ceuta anche fuori dallo stadio. Prima della partita contro i nerazzurri, sono stati esposti due striscioni con le scritte "Viva Ceuta, viva la Spagna" e "Il Santiago Bernabéu con Ceuta". Gli striscioni non sono stati portati all'interno del Bernabeu per il timore che la UEFA potesse sanzionare il club.
L'omaggio a Ceuta andato in scena ieri, in occasione dell'esordio del Real Madrid in Champions League, non è altro che l'ennesima presa di posizione dei cittadini spagnoli contro Pedro Sánchez e la sua scellerata gestione della crisi di Ceuta. Già qualche giorno fa, oltre 50mila persone si erano riversate per le strade di Madrid per manifestare il proprio sostegno agli abitanti dell'exclave spagnola in Marocco.