L'intelligence russa avrebbe pianificato omicidi mirati negli Usa e nei Paesi europei contro i sostenitori dell’Ucraina: lo rivela l'Fbi, annunciando incriminazioni a carico di cinque persone che risultano al momento irreperibili. Secondo un atto d’accusa desecretato da un tribunale federale di Manhattan, una rete legata ai servizi russi avrebbe pagato, o tentato di pagare, individui negli Stati Uniti e all’estero per sorvegliare i potenziali obiettivi e successivamente assassinarli.
Secondo le autorità federali statunitensi, inoltre, la stessa rete avrebbe cercato di reclutare persone per compiere atti di terrorismo contro infrastrutture civili e militari in Paesi europei considerati alleati dell’Ucraina. Il responsabile dell’ufficio Fbi di New York, James Barnacle Jr., ha dichiarato che l’agenzia ha “sventato i piani” attraverso un’attività investigativa condotta insieme ad altre strutture federali e agenzie partner.
Secondo le autorità americane, la rete opererebbe almeno dal 2024 e in precedenza avrebbe preso di mira dissidenti e disertori russi, concentrandosi solo di recente su Paesi e persone considerati vicini a Kiev. Quest'estate, per esempio, si sarebbe cercato di reclutare una persona negli Stati Uniti per sorvegliare e uccidere un noto dissidente russo ritenuto residente nel Paese. Secondo l’incriminazione, l’individuo avrebbe ricevuto istruzioni dettagliate per la sorveglianza e offerte di 1.000 e 1.500 dollari, prima di rifiutare una ricompensa di 40mila dollari per “eliminare” il bersaglio. Dopo il rifiuto, però, gli 007 russi non si sarebbero fermati e avrebbero cercato di reclutare altre persone negli Stati Uniti offrendo loro somme consistenti.