Il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, durante il suo incontro con l'omologo russo Serghei Lavrov, a margine dei lavori dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, non ha fatto che leggergli un testo già pronto su un fogli di carta. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova. A testimonianza di un clima che tra Berlino e Mosca resta tesissimo.
"La mia ipotesi è che questi colloqui, da loro richiesti e che in definitiva si sono ridotti alla lettura di un testo preparato da un foglio di carta, fossero necessari unicamente per mostrare all'opinione pubblica tedesca una parvenza di attività sul fronte diplomatico", ha dichiarato Zakharova in un'intervista televisiva, "e tutto ciò era necessario, in qualche modo, per risollevare il gradimento in calo di Merz", il cancelliere tedesco e leader della CdU uscito a pezzi nel confronto con AfD (partito ritenuto in Germania "filorusso") nelle ultime tornate elettorali regionali.
Wadephul sabato ha chiesto a Mosca di "abbandonare il suo pericoloso cammino di escalation nei confronti di Germania, Europa e Nato". Secondo le fonti della delegazione tedesca, il ministro ha "chiarito" nel corso dell'incontro che "episodi come il recente tentativo di attacco a Lipsia o altri attacchi ibridi non scalfiranno la determinazione della Germania a sostenere l'Ucraina e comprometterebbero ulteriormente le relazioni bilaterali con la Germania". Mentre "esiste sempre la possibilità di tornare a un rapporto più costruttivo, a fronte di una seria volontà da parte della leadership russa di porre fine alla guerra contro l'Ucraina e di contribuire al ripristino di un ordine di pace duraturo in Europa". Intervistato dalla Zdf, Wadephul ha poi affermato che era importante "chiarire che la Germania non accetta azioni come gli attacchi con droni a Lipsia", definita un'escalation "inaccettabile". "Ho ammonito chiaramente la Russia a non proseguire su questa strada", ha aggiunto.
Sprezzante la replica russa. "Come ho già detto - ha spiegato Lavrov riferendosi al collega -, ha ribadito la posizione ufficiale pubblica di condanna della Russia. Giudicate voi stessi se questo sia un dialogo o meno". Lavrov ha sottolineato di non aver sentito nulla di nuovo, ma di aver avuto la sensazione che il ministro tedesco si aspettasse alcune concessioni dalla Russia sulla questione ucraina. "Non ho sentito nulla di nuovo rispetto a quanto Berlino annuncia pubblicamente ogni giorno. Gli ho detto francamente: pensavo avessi qualcosa di interessante, qualcosa di insolito, ma avresti potuto semplicemente chiamare e dire: leggi il mio discorso", ha affermato Lavrov.
"Non rifiutiamo mai di ascoltare nessuno dei nostri colleghi, compresi coloro che accusano la Russia di tutti i peccati mortali", ha proseguito il ministro russo in conferenza stampa. "Quando ci siamo incontrati, gli ho chiesto di dirmi con cosa fosse venuto e lui ha tirato fuori alcuni appunti e ha letto un testo che riproduceva integralmente ciò che la Germania, attraverso i suoi leader, dichiara pubblicamente e quotidianamente. Non ho appreso nulla di nuovo da ciò". Secondo il ministro russo, nella sua conversazione con il ministro degli Esteri tedesco, "si è creata l’impressione che il sottotesto fosse: sono venuto da te, mi sono abbassato a parlarti, ma ora, poiché ho fatto un simile gesto di buona volontà, facciamo alcune concessioni sul fronte ucraino, assicuriamoci un accordo sulla regione del Mar Nero affinché le petroliere e le navi mercantili possano circolare lì senza problemi".