Ha riconosciuto la vittoria di Lula, dopo alcune ore di polemiche e incertezze. E in tutta risposta a Flavio Bolsonaro viene tolto il passaporto. Un primo, pesantissimo atto politico da parte del confermato presidente di ultra-sinistra dopo l'esito (clamoroso) del ballottaggio alle elezioni.
Il senatore brasiliano e candidato di destra, sconfitto domenica, in un video pubblicato sul suo account Instagram ha affermato che la polizia federale gli ha ordinato di consegnare il passaporto e che gli è vietato lasciare il Brasile. Secondo quanto riferito da Bolsonaro Jr, figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro condannato a 27 anni in relazione al tentato golpe del 2023, la polizia avrebbe agito per dare esecuzione a un ordine del giudice della Corte suprema Alexandre de Moraes.
"Stamattina sono andato a trovare mio padre, che come sapete è agli arresti domiciliari. Mentre me ne andavo, gli agenti della Polizia Federale di Lula erano alla sua porta e, in mezzo alla strada, mi è stato ordinato di consegnare i miei passaporti e mi è stato anche vietato di lasciare il Paese. La decisione di Alexandre de Moraes si è basata su una dichiarazione di Eduardo del 23 ottobre, secondo cui avrei dovuto lasciare il Paese se avessi perso le elezioni", ha detto Flavio Bolsonaro.
"Questo è un chiaro tentativo di intimidirmi, ma nessuno mi metterà a tacere", ha aggiunto. Secondo l'ex candidato dell'ultradestra alle presidenziali di domenica, il giudice si è basato su un commento di suo fratello Eduardo Bolsonaro, rilasciato lo scorso 23 ottobre, in cui suggeriva che avrebbe dovuto lasciare il Paese nel caso in cui avesse perso le elezioni. "Non ho mai detto una cosa del genere. È un motivo per togliermi il passaporto? È questa la giustizia? Inoltre, quella decisione è stata presa domenica sera, subito dopo l’annuncio dei risultati elettorali", ha aggiunto. Il senatore non ha precisato nell'ambito di quale indagine sia giunta la decisione che lo riguarda.