"Le dimissioni dei componenti della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai rendono ancora più evidente la gravità della situazione italiana. Per questo abbiamo scritto alla Commissione europea per segnalare il mancato adeguamento della governance Rai al Media Freedom Act europeo", noto con l'acronimo Emfa. Lo scrivono in una nota gli eurodeputati dei Partito democratico (S&D). L'ente italiano di controllo parlamentare sul servizio pubblico "è stato messo nelle condizioni di non esercitare la propria funzione", aggiungono: "È una situazione che riguarda la qualità della democrazia e il diritto dei cittadini a un'informazione libera, pluralista e indipendente".
Nella lettera inviata all'esecutivo europeo, gli eurodeputati Pd evidenziano che "né l'attuale quadro normativo italiano né la proposta sostenuta dalla maggioranza garantiscono la reale indipendenza editoriale e funzionale della Rai, come richiesto dall'articolo 5 del Media Freedom Act. La proposta della maggioranza, infatti, non depoliticizza il servizio pubblico: il meccanismo previsto per l'elezione del Consiglio di amministrazione non garantisce una scelta realmente condivisa tra maggioranza e opposizione e lascia di fatto le opposizioni fuori dal processo decisionale". Inoltre, continuano, le dichiarazioni del ministro Giancarlo Giorgetti secondo cui i servizi della Commissione non avrebbero sollevato obiezioni strutturali sugli attuali poteri del Ministero dell'Economia nelle nomine Rai "vengono usate dal governo per sostenere che tutto sia sostanzialmente compatibile con l'Emfa".
"È proprio per questo che la Commissione europea deve garantire maggiore trasparenza sugli scambi con il governo italiano e fornire al Parlamento europeo, a partire dal gruppo di lavoro sul monitoraggio dell'attuazione dell'Emfs, tutti gli elementi necessari per valutare il reale stato di conformità dell'Italia", proseguono gli eurodeputati Pd. "La Rai non appartiene al governo né a una maggioranza parlamentare: è servizio pubblico, bene comune e istituzione democratica. Serve una riforma vera, pienamente conforme al Media Freedom Act, che liberi la Rai dal controllo politico", concludono